Cronaca

Un anno di notizie: il 2020 raccontato da CremaOggi

Il 2020 si è aperto con un prolungato e preoccupante sforamento della soglia limite delle Pm10. Sembrava essere questa la maggiore preoccupazione dei cremaschi ante-pandemia. Tra gli annunci di sperimentazione per la nuova ztl e la perenne battaglia dei pendolari contro i ritardi di Trenord, Crema si sta preparando al Gran Carnevale.

Mentre iniziano i primi rilievi sul ponte di via Cadorna, tema caldo nella politica locale, il 21 febbraio un 38enne di Codogno viene ricoverato per grave insufficienza respiratoria. Eseguito il tampone, risulta positivo al Coronavirus. E’ il ‘paziente 1’, confermato a una manciata di chilometri da Crema. La paura inizia a farsi strada anche in città e al pronto soccorso cittadino, dopo i primi 6 casi accertati in provincia di Cremona, viene allestita l’unità di crisi.

I sindaci dell’Area Omogenea si riuniscono per coordinarsi nella gestione della situazione di emergenza: vengono sospese le manifestazioni sportive, il Carnevale, chiudono gli oratori, il museo e le biblioteche e infine le scuole. Il sindaco Bonaldi si appella all’unità di amministratori e politici mentre i contagi continuano a crescere. Il 23 febbraio, a soli due giorni dall’inizio della pandemia, si registra la prima vittima cremascsa del covid-19, una paziente oncologica.

La stampa, ogni giorno, pubblica quello che sembra essere un bollettino di guerra: le notizie sono tutte incentrate sulla diffusione della pandemia che colpisce duramente il territorio. L’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera annuncia che l’Asst di Crema sarà un centro specializzato per il virus, scatenando la preoccupazione, già elevata, della popolazione.

Il Paese intero si avvia verso il lockdown e nel territorio scatta la solidarietà: accanto alle donazioni spontanee di cittadini, gruppi e associazioni, nasce ‘Uniti per la provincia di Cremona’, associazione che raccoglierà quasi 4 milioni di euro per gli ospedali del territorio. A Crema, in supporto al personale del Maggiore, arrivano medici e infermieri cubani, mentre l’esercito allestisce l’ospedale da campo nel parcheggio dell’ospedale. Un colpo d’occhio surreale.

Il 6 aprile la prima bella notizia del 2020 arriva dall’Africa: padre Gigi Maccalli è vivo e sta bene. Ma sul territorio si continuano a contare contagiati e morti, nelle Rsa lombarde si parla di ‘strage’ e il Cremasco non è risparmiato. I partiti di Opposizione in Consiglio regionale chiedono a gran voce una commissione d’inchiesta per fare chiarezza sulla gestione della pandemia da parte dell’Ente guidato da Attilio Fontana.

E se intorno alla fine di aprile il virus sembra meno aggressivo, inizia a farsi strada l’emergenza economica e sociale. Nel Cremasco si attivano i Comuni, attraverso i servizi sociali, la Caritas, i circoli Arci e alcuni gruppi di ristoratori che decidono di donare pacchi spesa alle famiglie in difficoltà.

Con l’arrivo di maggio l’Italia, e anche Crema, si rianima grazie anche all’abbassarsi della curva dei contagi: riapre il mercato e i commercianti provano a risollevarsi dalla batosta economica causata dal lockdown. La città, intanto, saluta e ringrazia la brigata Henry Reevel’esercito italiano.

Al commissariato cittadino Daniel Segre, dopo oltre un decennio di servizio, lascia il posto al nuovo vice questore Bruno Pagani, che poco dopo il suo insediamento dovrà gestire un complicato caso di cronaca nera: la morte del professor Mauro Pamiro.

Ma questo non è l’unico fatto violento dell’estate cremasca. Infatti, pochi giorni prima era avvenuta, a Palazzo Pignano, la morte di Morena Designati, uccisa dal marito. Il primo giorno di agosto muoiono, tragicamente, altre due donne: una si dà fuoco in un campo che costeggia via Milano, l’altra si accoltella nella ex Ferriera. Il 15, invece, scompare Sabrina Beccalli, per il cui presunto omicidio si trova ancora in carcere Alessandro Pasini.

In autunno risalgono i contagi, anche se il territorio sembra soffrire meno rispetto alla prima ondata. Ripartono le scuole, pur tra dubbi e incertezze. Lo scontro politico si sposta sul mancato recupero dell’ecomostro di via Indipendenza e sulla gestione della ex colonia Finalpia, dopo un periodo di collaborazione tra maggioranza e opposizione per la gestione dell’emergenza covid.

L’8 ottobre 2020 le campane di tutta la Diocesi di Crema suonano a festa per la liberazione di padre Gigi Maccalli, che riabbraccia la famiglia dopo oltre due anni di prigionia.

Il Governo centrale, il 23 ottobre, riporta il Paese in semi-lockdown. Non ci stanno i ristoratori, tra le categorie più colpite dalla crisi, che decidono di scendere in piazza, anche a Crema. La città si prepara comunque al periodo natalizio, tra aperture incerte e chiusure imposte dai Dpcm.

Il 2020 se ne va con una imponente nevicata e la luce della speranza portata dal vaccino anti-covid.

Ambra Bellandi

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