Reindustria Innovazione in liquidazione, Lega: “Non ricada sui lavoratori”
Il gruppo consiliare Lega interviene sulla messa in liquidazione di REI e chiede tutele per il personale e un piano chiaro di ricollocamento
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A seguito della delibera sulla messa in liquidazione della società in house REI – Reindustria Innovazione S.c.r.l., il gruppo consiliare della Lega Lombarda Salvini di Crema interviene sulla vicenda esprimendo una posizione critica rispetto alla gestione complessiva del percorso.
Secondo i consiglieri Andrea Bergamaschini e Silvia Guatterini, la crisi della società non può essere considerata un semplice passaggio tecnico-amministrativo né può essere scaricata sui lavoratori coinvolti. Nel loro intervento sottolineano come la situazione sia il risultato di una gestione politica che non sarebbe stata in grado, nel tempo, di garantire una prospettiva solida e di costruire alternative credibili.
Il gruppo consiliare ribadisce che il proprio voto di astensione in Consiglio comunale non rappresenta un disimpegno, ma una scelta motivata dalla presa d’atto di una situazione economico-finanziaria compromessa e dalla mancanza, a loro giudizio, di un confronto adeguato e di garanzie chiare per il personale.
Particolare attenzione viene posta alla tutela dei lavoratori, per i quali era stato assunto un impegno formale di riassorbimento, ancora oggi non definito in modo chiaro e verificabile. Viene inoltre evidenziato come eventuali ricollocamenti autonomi non possano essere considerati il risultato di una pianificazione istituzionale strutturata.
I consiglieri chiedono quindi che i soci pubblici assumano pienamente la responsabilità delle decisioni e degli effetti della liquidazione, anche sul piano sociale e occupazionale, e che venga definito un percorso trasparente per la gestione delle competenze maturate all’interno della società.
Tra le richieste avanzate figurano la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con tutti i soci pubblici e le rappresentanze dei lavoratori, l’attivazione di percorsi concreti di ricollocamento e la presentazione in Consiglio Comunale di una strategia alternativa per le politiche di sviluppo economico e innovazione del territorio. La Lega annuncia infine la volontà di continuare a vigilare affinché la vicenda non si traduca in un danno per i lavoratori e per la comunità locale.