Politica

REI in liquidazione: critiche al sindaco di Crema per non aver salvato la società

La consigliera di Forza Italia, Zanibelli critica il sindaco di Crema per non aver salvato REI, ora in liquidazione, nonostante le sue potenzialità per il territorio

Laura Zanibelli capogruppo Forza Italia
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La liquidazione e la dismissione della società in house, REI- Reindustria Innovazione, sono stati al centro della Commissione di Garanzia convocata dalla Presidente Laura Zanibelli, lunedì 4 maggio.
Presenti anche il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi e il Presidente di REI- Reindustria Innovazione, Marco Bressanelli.

“Delle difficoltà di REI avevamo già sentore – ha detto la Presidente della Commissione Garanzia, Laura Zanibelli – il bilancio del 2025 è stato  di 850mila euro, meno del milione di euro che devono fatturare le società partecipate dei comuni. E’ il fatturato minimo previsto per mantenere la partecipazione dei comuni, secondo la legge Madia. Nonostante ciò il sindaco di Crema, in consiglio, ci ha sempre rassicurati dell’importanza della società, non tanto per il fatturato quanto per le ricadute territoriali del suo operato”.
Il sindaco, fa notare la Zanibelli, non ha fatto nulla per mantenere in vita una società che, sebbene avesse delle difficoltà, poteva essere salvata. Incrementando le entrate nel futuro oppure cedendo il ramo d’azienda ad altre società, ad esempio, a Consorzio.it.

Il sindaco di Crema, secondo la capogruppo di Forza Italia, si è accodato a scelte che non provenivano dalle esigenze del territorio cremasco, ma da Cremona: “Dopo che Cremona, con il sindaco Virgilio, – prosegue la Zanibelli – ha scelto di togliere la partecipazione dalla società anche il sindaco di Crema, Bergamaschi, ha pensato di sfilarsi. Tra gli azionisti di maggioranza c’era anche la Camera di Commercio, che era impegnata in un processo di riorganizzazione interna perciò Reindustria non era tra le sue proprietà. Ma spettava al sindaco di Crema tenerla in vita o, quanto meno, provarci. La scelta di Cremona ha provocato un effetto domino con la conseguenza che oggi siamo qui a trattare la dismissione di una società ritenuta, fino a poco tempo fa, un fiore all’occhiello, non per il fatturato ma per il ritorno sul territorio”.

La preoccupazione del sindaco, Fabio Bergamaschi e del Presidente di REI, Marco Bressanelli, riguarda la tutela dei dipendenti. Alcuni contratti sono scaduti e non sono stati rinnovati; altri dipendenti se ne sono andati; ne rimangono pochi, che vanno ricollocati. Poi bisognerà garantire continuità ai progetti avviati, in particolare quelli europei, per non rischiare di perdere o restituire finanziamenti già approvati.
Il sindaco – è la conclusione di Zanibelli – non ha messo in atto alcuna azione politica per sostenere un diverso approccio che non fosse la liquidazione della società, nonostante tutte le azioni di promozione e valorizzazione territoriali di cui Rei – Reindustria Innovazione si è assunta la responsabilità”.

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