Reindustria in liquidazione, Zanibelli: “Perso un patrimonio per immobilismo politico”
La capogruppo di Forza Italia attacca la gestione del sindaco di Crema sulla crisi di Reindustria, criticando l’assenza di un percorso alternativo e la perdita di risorse per il territorio
“Un altro ‘EX’ aggiunto ai tanti di questa città, raggiunto con l’immobilismo politico del Sindaco di Crema: stiamo parlando di EX Reindustria”. Con queste parole la capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Laura Zanibelli, interviene sulla messa in liquidazione della società.
Nel suo intervento, Zanibelli ripercorre la vicenda societaria sottolineando come, a suo giudizio, non siano state messe in campo strategie alternative per evitarne la chiusura: “Il Comune di Cremona ha deciso di recedere da Reindustria, con il suo 8%, accodandosi al processo di liquidazione”.
La consigliera critica inoltre la mancata azione politica da parte dell’amministrazione cremasca: “Bergamaschi non ha promosso nessuna azione politica per guidare un percorso alternativo, evitando di disperdere beni patrimoniali e know how sviluppato”.
Nel lungo intervento vengono richiamate anche le discussioni in Consiglio comunale e in Commissione, con particolare riferimento al ruolo della società e ai progetti legati al territorio. “Da anni rappresentavamo la necessità di valutare strade per garantire sviluppi per la società”, sostiene Zanibelli.
La capogruppo di Forza Italia contesta anche la gestione politica complessiva della vicenda: “Il Sindaco sapeva sin da inizio dell’anno scorso la situazione di difficoltà del bilancio 2025, ma mai ha coinvolto i consiglieri tutti per valutare possibili sinergie”.
Nel finale, il giudizio si fa ancora più politico: “Vedremo come il sindaco Bergamaschi, persi gli asset su cui si era investito fino ad ora, proporrà lo sviluppo di Crema e del territorio”, conclude Zanibelli, sottolineando come il ruolo futuro sarà affidato soprattutto alle imprese locali.