Cronaca

Lombardia: la Giunta regionale approva le “Comunità di Pianura” per il Cremasco

La Giunta di Regione Lombardia ha ufficialmente approvato il Progetto di Legge per le Comunità di Pianura, un modello innovativo per la governance intercomunale

Regione Lombardia
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La Giunta di Regione Lombardia ha approvato ufficialmente la proposta di progetto di legge che introduce e disciplina le “Comunità di Pianura”, modificando la Legge Regionale 19/2008. Il provvedimento sancisce il successo del percorso istituzionale nato nel Cremasco, consacrando l’esperienza locale come buona pratica di riferimento istituzionale per l’intera Lombardia.

L’approvazione del Progetto di Legge da parte della Giunta rappresenta l’ultima tappa di un iter avviato da oltre due anni segnato da un costante e proficuo confronto con Regione Lombardia, ANCI e UPL (Unione Province Lombarde), concretizzatosi in due importanti audizioni dell’Area Omogenea presso la Commissione Regionale Autonomia e Riordino (il 22 maggio e il 6 novembre 2025) che hanno permesso di illustrare nel dettaglio le potenzialità del modello cremasco di governance intercomunale, spianando la strada agli atti formali decisivi:

– 4 Dicembre 2025: la Commissione Regionale Autonomia approva una risoluzione che riconosce ufficialmente il valore dell’Area Omogenea cremasca, elevandola a modello di riferimento per l’intera Lombardia.

– 26 Gennaio 2026: il Consiglio Regionale approva la risoluzione di Giunta, certificando la validità del percorso di coesione intrapreso dal territorio. Il provvedimento recepisce l’istanza nata nel Cremasco, impegnando la Giunta a valorizzare le forme innovative di gestione associata per le zone di pianura.

– 27 Luglio 2026: la Giunta regionale dà seguito a quell’impegno politico approvando il Progetto di Legge vero e proprio che istituisce le “Comunità di Pianura”.

I punti chiave della normativa:

– Inserimento dell’ATO Cremasco: l’Area Omogenea cremasca viene ufficialmente riconosciuta all’interno degli Ambiti Territoriali Omogenei regionali, identificando i suoi 48 Comuni come perimetro naturale di cooperazione.

Stabilità e durata: le Comunità di Pianura si costituiranno tramite convenzioni di durata almeno decennale tra almeno 20 Comuni (o la totalità dell’ATO).

– Gestione di servizi complessi e in house: per accedere ai contributi, i Comuni dovranno associare almeno 5 funzioni chiave (tra cui Servizi Informatici/Cybersecurity, SUAP, Polizia Locale, Urbanistica, Lavori Pubblici, Gestione del Personale e Tributi). La legge valorizza espressamente l’avvalimento di società in house partecipate (come ConsorzioIT).

– Risorse: Regione stanzia le prime risorse finanziarie (900.000 euro sul triennio di avvio) per incentivare e sostenere le Comunità di Pianura riconosciute. Alla base di questo importante risultato c’è la struttura organizzativa sviluppata nel territorio cremasco, individuata da Regione come esempio.

Il modello si basa su una precisa e collaudata sinergia:

L’Area Omogenea Cremasca, in qualità di organo di indirizzo politico e di coordinamento tra i Comuni;

– ConsorzioIT, società in house dei Comuni cremaschi, che agisce come vero e proprio “centro di competenza” e braccio operativo.

Questa alleanza ha consentito di supportare gli Enti locali nell’affrontare le complesse sfide amministrative e le carenze di personale, promuovendo gestioni associate strutturate capaci di garantire maggiore efficienza, economie di scala e una superiore qualità dei servizi a beneficio dei cittadini.

Un tassello fondamentale di questo percorso è stato il costante lavoro di squadra con ANCI Lombardia. L’associazione dei Comuni ha collaborato attivamente fin dall’inizio per portare all’attenzione del Pirellone la necessità di introdurre strumenti associativi innovativi per i territori di pianura, in ottica di sussidiarietà orizzontale e verticale, individuando nel modello cremasco un esempio per rispondere alle crescenti difficoltà gestionali dei piccoli e medi Comuni lombardi.

Gianni Rossoni, Presidente dell’Area Omogenea Cremasca, commenta con grande soddisfazione la delibera regionale: “Se a gennaio il Consiglio Regionale aveva certificato il valore del nostro percorso, la delibera approvata ieri dalla Giunta compie il passo decisivo per trasformare l’esperienza cremasca in Comunità di Pianura. È un traguardo straordinario per i nostri Sindaci, per il nostro territorio e per i cittadini. Abbiamo dimostrato che la sinergia tra la visione politica dell’Area Omogenea e la capacità operativa del nostro centro di competenza ConsorzioIT è la strada giusta per superare la frammentazione amministrativa. Il riconoscimento delle Comunità di Pianura ci darà finalmente una cornice giuridica stabile e l’accesso a risorse dedicate per la programmazione strategica unitaria. Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Presidente di ANCI Lombardia Mauro Guerra per la costante vicinanza e il prezioso supporto strategico, al Presidente della Regione Attilio Fontana e all’Assessore Massimo Sertori per aver creduto in questo progetto di legge, al Presidente della Commissione Autonomie Giovanni Malanchini e ai Consiglieri regionali del nostro territorio, Matteo Piloni e Riccardo Vitari, per la determinazione con cui hanno sostenuto le istanze del Cremasco. Ora guardiamo con fiducia al passaggio finale in Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva”.

Con l’entrata in vigore della legge e l’emanazione del successivo regolamento attuativo, l’Area Omogenea cremasca potrà formalizzare l’adesione alla norma, puntando a diventare concretamente, potendo anche contare sul supporto operativo di ConsorzioIT, la prima “Comunità di Pianura” della Lombardia.

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