Comunali 2022: i possibili scenari, ad oggi, per scelta dei candidati sindaco
A Crema si è votato solo per l’europarlamento, ma il Cremasco, in questa tornata amministrativa, ha dato indicazioni precise sulla scelta politica del territorio. Almeno con questo vento nazionale molto favorevole al centrodestra, in particolare alla Lega di Salvini.
Ma quali potrebbero essere gli scenari, ad oggi, per la città capocomprensorio? Analizzando la situazione dei partiti si ottengono 5 macro-aree: sinistra, centrosinistra, centrodestra, Lega e Movimento 5 Stelle.
Sì, perché ad oggi un’alleanza tra Lega e Forza Italia parrebbe piuttosto impossibile da realizzare, specie se si osserva il clima creatosi a Crema dopo il voto del 2017, con alcuni consiglieri azzurri deferiti ai probiviri con l’accusa di aver favorito il candidato avversario. Il Carroccio, se decidesse di correre da solo, potrebbe puntare sull’attuale segretario cittadino Andrea Agazzi, che svolge anche il ruolo di capogruppo in Consiglio comunale. Da non escludere un’eventuale coalizione con Fratelli d’Italia che, anche a livello nazionale, ha avuto minori attriti con la Lega rispetto al partito di Berlusconi.
Per i forzisti potrebbero aprirsi due strade: puntare sulla coppia Antonio Agazzi – Simone Beretta, attuali consiglieri che alle scorse elezioni hanno fatto incetta di preferenze – il capogruppo in Consiglio era stato il più votato in assoluto in città- . Oppure, scenario più probabile, attuare il civismo ‘puro’, con un candidato pescato dal mondo imprenditoriale cremasco.
In casa Grillo i nomi che attualmente paiono essere più papabili sono due: Manuel Draghetti che sta portando avanti una dura opposizione all’amministrazione Bonaldi; e Christian Di Feo, ex consigliere comunale che ha tentato la strada delle Politiche e, più recentemente, delle Europee e che potrebbe dunque decidere di tornare a spendersi in prima linea per il territorio.
Nel Pd i nomi che più circolano sono quelli di Cinzia Fontana (ex parlamentare e attuale assessore al Bilancio), sulla quale il partito punterebbe per la continuità ‘in rosa’ al governo della città; e Fabio Bergamaschi (da 7 anni assessore ai Lavori Pubblici) che alle Amministrative 2017 era stato il più votato del centrosinistra. In ogni caso ci sarà, con ogni probabilità, una grande apertura al mondo civico.
A sinistra, dopo la fuoriuscita dalla Maggioranza de La Sinistra, si può ipotizzare un’alleanza con Rifondazione Comunista. I papabili, ad oggi, potrebbero essere Coti Zelati (già candidato sindaco nel 2012) oppure Paolo Losco, sempre che il Prc non rivendichi un proprio candidato.
Da qui al 2022, comunque, la strada è ancora lunga e tutto potrebbe rimescolarsi di nuovo.
redazione