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Forza Italia: 'Agazzi sleale'
e intanto a Crema
arriva il triumvirato

Rinnovata la fiducia a Donida, ma coadiuvato da Salini e Ancorotti. Agazzi sotto accusa dal coordinamento, ma Bettinelli smentisce.
A destra Gianmario Donida

Fiducia rinnovata a Gianmario Donida, ma con riserva. Anzi: con accompagnamento. Infatti, dopo il coordinamento cittadino riunitosi ieri sera, Forza Italia si trova a Crema con un triumvirato: Donida, Massimiliano Salini e Renato Ancorotti.

La fiducia al coordinatore deriva dal fatto che, come si legge nel comunicato: “Forza Italia ha garantito nelle elezioni comunali, pur nell’ambito della sconfitta della coalizione, una prestazione in linea con i migliori risultati che si sono verificati nei comuni superiori ai 15mila abitanti. I componenti del coordinamento hanno approvato a larga maggioranza, 18 favorevoli e sei contrari, una maggiore collegialità”.

Una ricostruzione, quella giunta via comunicato dal partito stesso, che non pare però coincidere con la versione fornita da Enzo Bettinelli, anche’gli parte del coordinamento: “La maggioranza aveva chiesto, nelle riunioni precedenti, la sfiducia a Donida; ho accettato, anche se è una questione che non ritenevo prioritaria. Invece ieri sera ho trovato tutto ribaltato, con questa idea di 3 persone ai vertici cittadini. Ho detto ad Ancorotti che non l’avrei seguito in questa faccenda e resto quindi in minoranza”.

All’ordine del giorno anche la discussione di un eventuale provvedimento disciplinare nei confronti di Antonio Agazzi, che, a quanto si legge nel comunicato ha tenuto un comportamento “palese e persistente slealtà nel corso della campagna elettorale non solo verso il movimento politico di Forza Italia, ma anche verso tutte le forze politiche e civiche alleate che hanno fatto parte della maggioranza a sostegno della candidatura di Chicco Zucchi e verso i moltissimi militanti che si sono impegnati attivamente perché l’esito della competizione fosse favorevole”. Un modo di fare, quello descritto, che non è andato giù ai sostenitori del candidato sindaco di centrodestra, nonostante Agazzi abbia racimolato per sé e indirettamente per Zucchi, 404 preferenze, risultando il più votato in città.

Pare dunque che per il consigliere comunale azzurro scatterà la segnalazione ai probiviri, seguendo le indicazioni dell’articolo 55 dello statuto nazionale in base al quale, “a fronte di una condotta come quella di Agazzi che ha minato irrimediabilmente la reputazione e gli interessi politici del movimento evidenziando un imperdonabile tradimento verso il mandato degli elettori di Forza Italia”.

Ma anche qui Bettinelli smentisce, anche attraverso i social network, la notizia riportata dal comunicato: “Il coordinamento ha bocciato la richiesta di segnalazione ai probiviri: sarà ugualmente presentata, ma a titolo personale da Donida”.

In merito all’indicazione dei criteri utilizzati per scegliere il capogruppo in consiglio comunale, il coordinamento ha condiviso la decisione che “risultano primari gli elementi dell’onestà, della correttezza e della trasparenza verso il movimento di Forza Italia. Sono altresì da considerare prioritariamente la valutazione del numero di preferenze ottenute dai consiglieri eletti nelle votazioni comunali e la provata esperienza amministrativa”.

ab

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