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Agazzi (F.I.) si difende:
'Altri sono i responsabili
della sconfitta. Farò i nomi'

Sulla spaccatura nel centro destra che ha determinato la sconfitta di Chicco Zucchi alle ultime elezioni amministrative di Crema, interviene Antonio Agazzi, consigliere comunale di Forza Italia, il più votato in città.

“Sono l’unico consigliere comunale che rappresenta FI, in Comune a Crema, da quando FI ha avuto consiglieri eletti”, scrive Agazzi in una nota: “la prima volta con Avaldi e Piacentini, Beretta era ancora nel CDU. Sono stato coordinatore di FI – il primo -, delegato per FI relativamente al collegio cremasco-lodigiano della Camera, presidente del Consiglio Comunale di Crema, capo gruppo in Provincia (in quella fase eravamo PDL), candidato al Senato, candidato a sindaco, candidato a presidente della Provincia; comunque, non ho mai cessato di essere iscritto a FI, sempre fedele a una bandiera che altri hanno lasciato senza particolari problemi…per rientrare non appena hanno ritenuto che, con i voti di lista che è ancora in grado di assicurare, potessero essere soddisfatte le loro ambizioni e messe in sicurezza le Loro carriere… Oggi, dopo aver portato in dote al simbolo e alla lista di Forza Italia, a Crema, 404 voti,…pare che io debba andare a…difendermi, al cospetto dei probi viri del partito che ho lungamente servito, senza mai ricevere reali ricompense… Prendo atto. A dire il vero, leggendo il comunicato dei “triunviri”, non si evincono addebiti precisi ma solo ingenerose e livorose valutazioni; ieri, sono stato inondato da una valanga di bellissimi messaggi pubblici ma, soprattutto, riservati, di solidarietà: mi consentirete di cogliere l’occasione per ringraziare tutti questi attenti e affettuosi concittadini. Posso dire che ho fatto parte, un tempo, di un partito che rimpiango, la DC, che avrebbe onorato e ringraziato chi, come il sottoscritto, ha dato un così alto contributo elettorale e di impegno. Se davvero dovrò presentarmi al cospetto dei probiviri, l’occasione sarà gradita per rappresentare loro le vere ragioni di una sconfitta elettorale evitabilissima e, invece, intervenuta in un contesto in cui il centro-destra ha vinto ovunque; assocerò, ovviamente, l’indicazione dei nominativi di coloro che realmente hanno la responsabilità di aver riconsegnato Crema al centro-sinistra e che, con questa azione incommentabile, cercano di confondere le acque e di distogliere da se’ colpe che, in tutta evidenza, non possono che essere loro, avendo scelto e imposto un candidato a sindaco che è la vera ragione per cui Stefania Bonaldi è resuscitata politicamente”.

 

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