Dopo il soggiorno in albergo scappa senza pagare: condannato a 10 mesi
Nuova condanna per Alfonso Russo, 48enne residente in Brianza già noto come “l’incubo degli albergatori del nord Italia”. Aveva soggiornato in un hotel di Agnadello
E’ ormai noto per essere “l’incubo degli albergatori del nord Italia” e ha accumulato oltre 15 condanne per insolvenza fraudolenta: l’ultima sentenza della serie è arrivata dal tribunale di Cremona, dove Alfonso Russo, 48enne di origine campana, ma residente in Brianza, è stato condannato a 10 mesi di reclusione. L’accusa nei suoi confronti era stata quella di aver soggiornato in un hotel di Agnadello, il Feudo, dal 28 marzo al 3 aprile 2021, allontanandosi poi senza pagare.
L’uomo, che era arrivato sul posto con un’auto a noleggio, al termine del suo soggiorno aveva detto al concierge che sarebbe andato a prendere il portafogli in auto per poter pagare il conto. Invece si era defilato senza pagare.
Un comportamento che per lui sarebbe ormai seriale. Alle spalle, l’uomo, ha infatti una sfilza infinita di episodi analoghi. La condanna precedente risale soltanto a um mese fa, quando il 23 aprile è stato giudicato colpevole dal tribunale di Bolzano. Il modus operandi è sempre lo stesso: fingendosi un manager, ogni volta con specialità diverse, il 48enne si presentava alle reception delle strutture alberghiere più lussuose, utilizzando documenti falsi.
Dall’alto della sua sedicente posizione manageriale, godeva ogni possibile lusso offerto dalla struttura, dalle spa al frigo bar, ai trattamenti offerti. Poi, al momento del check-out, con una scusa riusciva ad eludere il pagamento, e si dava alla macchia. Per l’ultima della lunga serie di azioni fraudolente, quella cremonese, il pm ha chiesto una condanna a 9 mesi e 90 euro di multa, ma il giudice ha rincarato la dose, arrivando a 10 mesi.