Cronaca

Bressanelli:“Reindustria non è stata un carrozzone, nè una Caporetto. Lavoro egregio”

“Non è Caporetto!”Bressanelli difende e rivendica il ruolo egregio svolto da Reindustria. Nessuna disfatta, solo una mancanza di coesione tra i soci.

Marco Bressanelli, Presidente Reindustria Innovazione
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Ha lasciato che l’iter burocratico seguisse il suo corso ma ora che la messa in liquidazione di Reindustria Innovazione è stata deliberata, anche dal Consiglio comunale di Crema, ci tiene a sottolineare alcuni aspetti che sembrano sfuggire ai più.
A intervenire nel dibattito sulla società in house partecipata al 100% dal pubblico, giunta al capolinea, è Marco Bressanelli, Presidente di REI Reindustria Innovazione.

“Noi chiudiamo una società – ha detto Bressanelli – che, per trent’anni, ha servito il territorio e lo ha fatto crescere; esempio eclatante è il comparto della cosmesi. A livello di comunicazione e  promozione REI ha fatto il suo lavoro. Reindustria era nata con l ‘obiettivo di reindustrializzare un area che, a seguito della chiusura dell’Olivetti, andava rianimata.  Olivetti garantiva in città, ai tempi d’oro, 3.000 posti di lavoro, oggi con la cosmesi ne abbiamo 4.000.Il polo della Cosmesi è nato all’interno di Reindustria”.

La società ha chiuso,  spiega il Presidente di RE,I con un patrimonio discreto, di oltre un milione di euro.                                  Quindi non è una ‘Caporetto’. Non c’era nessun debito da saldare e rifiuta la descrizione di una società “carrozzone. Gli amministratori, inoltre, lavoravano a titolo gratuito.
Quello che ha portato alla chiusura di Reindistria, secondo Bressanelli, è stata la mancanza di coesione tra i soci. Non hanno saputo guardare nella stessa direzione e, ciascuno, ha cercato di portare acqua al proprio mulino, senza una visione unitaria e lungimirante.
Camera di Commercio, socio maggioritario con il 59,1% è sempre stata il collante ma aveva altre priorità, tra cui l’accorpamento con Mantova e Pavia. Esauriti gli interessi in gioco, i tempi erano maturi per chiudere.

“Ringrazio la Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia – prosegue Bressanelli per essersi presa il carico delle progettualità rimanenti. E’ stata una bella cosa che permette di non bloccare percorsi progettuali già avviati. Sul versante occupazionale, dei 12 dipendenti, ne sono rimasti 5. Ringrazio per il lavoro svolto e cercheremo di ricollocare tutti. Però ribadisco: non scappiamo e REIndustria non è una disfatta. Rivendico con orgoglio tutto quello che è stato fatto. Si è chiuso un ciclo”.

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