Cronaca

L'ultimo saluto ad Erica Zaneboni a Pandino: "Una vita al servizio della comunità"

Lutto cittadino oggi a Pandino per dare l’estremo saluto a Erica Zaneboni, di soli 32 anni. "Un vita breve ma intensa e feconda"

I funerali di Erica Zaneboni
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Bandiere a mezz’asta, negozi chiusi, il Gonfalone con il sindaco Piergiacomo Bonaventi in testa; ma era presente tutta la comunità politica di Pandino, maggioranza e opposizione insieme ai sindaci dei paesi limitrofi.
Si è fermato un paese, Pandino, per dare l’estremo saluto a Erica Zaneboni, giovane donna di soli 32 anni ma anche mamma di un bimbo di tre anni, Elia,consigliera comunale da 12 anni e maestra elementare.
La chiesa parrocchiale di Santa Margherita non è stata sufficiente a contenere la grande quantità di persone che hanno voluto esserci perché, come è stato più volte ripetuto durante la celebrazione funebre, il bene genera bene ed Erica ne ha lasciato tanto di bene nel cuore della gente.
Sul feretro rose bianche e girasoli ed un piccolo orsetto Panda.
A presiedere la funzione, il parroco, don Fabio Santambrogio che si è lasciato ispirare dalle pagine del Vangelo in cui Gesù, rivolgendosi ai discepoli disse loro:” Voi sarete nella tristezza ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. Ora voi siete nel dolore ma il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia”.
“Ecco la morte di Erica, a soli 32 anni, – ha detto il parroco – ci lascia sgomenti; troppo presto, troppo dolorosamente presto. Una ferita profonda che apre un’altra ferita, quella del papà che l’ ha lasciata nel 2003, quando lei era ancora bambina. Il distacco è un prova dura e alla famiglia va tutta la vicinanza della comunità ma Gesù promette che non ci lascia soli e, dopo il dolore, c’è la gioia, anche quando non vediamo e non comprendiamo.
La vita di Erica è stata una testimonianza vivente di questa presenza. A Pandino ha formato il suo cuore, ha imparato il dono della gratuità e dell’ impegno che ha riversato su tutta la comunità.
Non si è limitata ad abitare questo paese ma l’ ha servito e il bene seminato non muore mai. Il suo tempo è stato breve ma intenso e fecondo”.
Il parroco chiude con una preghiera rivolta a Erica:“Che il signore, ti accolga insieme al tuo papà, nella gioia infinita.”

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