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A Trescore il sindaco toglie
foto di Mattarella dall'ufficio
Pd e LeU: 'Atto gravissimo'

“Gli uffici comunali rappresentano l’intera comunità, non sono di proprietà di un singolo sindaco, ma sono dei cittadini e chi li occupa deve usarli per amministrare e non per screditare le istituzioni”. E’ duro l’attacco del Partito Democratico nei confronti di Angelo Barbati, sindaco leghista di Trescore Cremasco che, dopo la bufera abbattutasi su Sergio Mattarella, ha tolto l’immagine del Presidente della Repubblica dal proprio ufficio.

Una scelta “grave che dimostra solo la volontà di alimentare uno scontro che ha come obbiettivo la delegittimazione delle istituzioni repubblicane che rappresentano tutto il Paese” e che, si augurano i Dem, “nessun altro amministratore locale vorrà imitare. In queste ore molto difficili i sindaci di ogni forza politica, proprio in virtù del mandato popolare e del loro ruolo all’interno delle proprie comunità, non dovrebbero permettersi di delegittimare le Istituzioni.
Il disprezzo che dimostra e alimenta la Lega è davvero pericoloso e mette a rischio le regole di convivenza civile che danno forza alla democrazia”.

Dello stesso tenore le parole di Liberi e Uguali, che esprime solidarietà al Presidente: “Questo atto, così come le le dichiarazioni che in queste ore si scagliano contro il Presidente sono atti gravissimi e degli affronti ai valori fondanti della nostra Repubblica che condanniamo con forza”.

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