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Mattarella convoca
Carlo Cottarelli: in vista
l'incarico di governo

E’ stato convocato per lunedì mattina al Quirinale: Carlo Cottarelli, economista attualmente a capo dell’osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica, potrebbe ricevere l’incarico di formare il nuovo governo da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In serata il Capo dello stato aveva diffuso un messaggio in cui esplicitava il sostanziale fallimento del tentativo di governo M5S – Lega sotto la guida di Conte. In un discorso sobrio ma estremamente preoccupato, l’inquilino del Quirinale aveva detto che la lista di ministri presentata da Conte era stata accettata, tranne che per il nome del titolare dell’Economia (Paolo Savona), noto anti europeista. Mattarella ha inoltre illustrato i rischi derivanti al debito pubblico italiano – in parte si stanno già concretizzando con lo spread in continua ascesa negli ultimi giorni – dai timori dei mercati per la posizione che l’Italia potrebbe assumere nei confronti dell’euro.

Cottarelli, tornato stabilmente in Italia da qualche tempo con la fine dell’incarico a Washington all’Fmi, è spesso a Cremona, sua città natale, dove soltanto pochi giorni fa ha parlato agli studenti delle scuole superiori sui motivi della debolezza italiana, con lo stato gravato da una spesa eccessiva non compensata da una crescita economica paragonabile a quella di altri Paesi, parlando in particolare di “sette peccati capitali”.

In più passaggi il Capo dello stato ha sottolineato di “non avere ostacolato la formazione del governo” e di avere atteso che i due partiti vincitori delle elezioni consultassero la loro base. Ma il nome del ministro indicato per l’Economia, ha detto, avrebbe lanciato di per sé un messaggio non compatibile con gli accordi attualmente in vigore tra Italia ed Europa.

“Ho sostenuto il tentativo in base alle regole della Carta – ha detto in un passaggio –  ho accolto la proposta per l’incarico di presidente del Consiglio, superando ogni perplessità sulla circostanza che un governo politico fosse guidato da un presidente non eletto in Parlamento e ne ho accompagnato, con piena attenzione, anche il lavoro per formare il governo”. “Ma il capo dello Stato non può subire imposizioni. Ho chiesto per il ministero dell’Economia l’indicazione di un autorevole esponente politico della maggioranza, coerente con il programma. Che non sia visto come sostenitore di una linea più volte manifestata che potrebbe provocare l’uscita dell’Italia dall’euro”.

Polemici i vertici del M5s,  che ora attaccano Mattarella e ne invocano l’impeachment per alto tradimento.

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