Sanità cremasca, Sinistra Italiana all’attacco: “L’Asst è vicina al collasso”
Il circolo Crema e Cremasco denuncia carenze di personale, dimissioni e ricorso ai gettonisti: “Serve un cambio di rotta”
Duro attacco di Sinistra Italiana Crema e Cremasco alla gestione della sanità pubblica locale. In un comunicato diffuso nelle scorse ore, il partito parla di una situazione ormai critica all’interno dell’Asst di Crema e dell’Ospedale Maggiore, denunciando una progressiva perdita di personale, il ricorso a professionisti esterni e il rischio di un indebolimento sempre più marcato del servizio sanitario pubblico.
Secondo Sinistra Italiana, il quadro emerso nelle ultime settimane rappresenterebbe “la cronaca di un disastro annunciato”, attribuito alle politiche sanitarie portate avanti da Regione Lombardia. Nel mirino finiscono sia i vertici regionali sia quelli aziendali, accusati di fornire rassicurazioni che non troverebbero riscontro nella realtà dei fatti.
Nel comunicato vengono richiamati i dati relativi al personale dell’Asst. Secondo il partito, nell’ultimo anno si sarebbero registrate 156 cessazioni, di cui 109 dovute a dimissioni volontarie. Tra coloro che hanno lasciato il servizio figurerebbero medici, infermieri e tecnici sanitari. A questi si aggiungerebbe l’uscita contemporanea di tre primari storici dell’ospedale.
Per Sinistra Italiana, questi numeri rappresentano il segnale di un ambiente lavorativo in difficoltà, caratterizzato da carichi di lavoro elevati, carenze strutturali e scarsa valorizzazione del personale. Una situazione che, secondo il partito, sarebbe stata evidenziata più volte anche dalle organizzazioni sindacali.
Altro tema centrale del documento è il ricorso a professionisti esterni per coprire le carenze di organico in reparti strategici come Pronto Soccorso, Psichiatria, Pediatria e Anestesia. Sinistra Italiana parla di “gettonisti mascherati” e critica un sistema che, a suo giudizio, non consentirebbe un reale risparmio economico, ma anzi comporterebbe un utilizzo inefficiente delle risorse pubbliche. Nel comunicato si sottolineano inoltre le ricadute sui cittadini, con particolare riferimento alle liste d’attesa e alla necessità, per molti utenti, di rivolgersi al settore privato per ottenere prestazioni in tempi rapidi.
“La sanità pubblica del territorio ha bisogno di investimenti sul personale, assunzioni stabili e contratti dignitosi”, sostiene Sinistra Italiana, che chiede un cambio di rotta nelle politiche sanitarie e ribadisce la volontà di continuare a monitorare la situazione, schierandosi al fianco dei lavoratori del comparto e dei cittadini del Cremasco. Per il partito, la priorità resta quella di garantire il diritto a una sanità pubblica, universale e di qualità, preservando i servizi ospedalieri e territoriali presenti nel territorio cremasco.