L’Hospice della Fondazione Benefattori Cremaschi compie 20 anni:dignità, sollievo e cura
Nel cortile della Fondazione Benefattori Cremaschi si sono voluti festeggiare 20 anni di Hospice:14 posti letto per accompagnare in un momento delicato della vita
Un servizio e una struttura nata 20 anni fa e che ora rappresenta una risorsa ed una ricchezza per tutti.
È l‘Hospice della Fondazione Benefattori Cremaschi che, con i suoi 14 posti letto, mette al centro la persona nella sua dignità e, in un momento delicato della vita, l’accompagna ripristinando un ambiente protetto, rispettoso dei ritmi individuali, offrendo sollievo e qualità della vita a chi vede assottigliarsi il proprio tempo.
Nel cortile del Reparto Hospice della Fondazione si sono voluti festeggiare questi 20 anni ricchi di storia e significato.
“Questo è un grande tesoro per la città di Crema e tutto il territorio – è il commento del Presidente della Fondazione Benefattori Cremaschi, Gianni Risari alla celebrazione – si disse quando iniziò questa grande avventura. Ecco, oggi è un valore che conta ancora di più ed è specialmente un’alleanza terapeutica tra il medico, la sua equipe interdisciplinare e il paziente; un’alleanza che è caratterizzata dall’empatia per affrontare questo mistero che è il dolore”.
Un’esperienza l’Hospice – ha detto il Vescovo Daniele – che offre cura e presa in carico anche quando non c’è guarigione; un’occasione per riflettere e rileggere i grandi temi della vita e della morte che, nella nostra società, si tendono sempre più ad occultare.
I 20 anni dell’Hospice sono stati celebrati in collaborazione con l’Associazione Cremasca Cure Palliative “Alfio Privitera”.
“Un patrimonio importante per la nostra comunità – è intervenuta Anastasie Musumary, Assessora al Welfare del Comune di Crema – infatti, ovviamente, quando ormai la malattia non può essere guarita, rimane un diritto che è essenziale, cioè quello di accompagnare il malato con dignità, compassione e professionalità: è quello che garantisce l’ Hospice.
Infatti dobbiamo ringraziare tutti gli operatori, i professionisti sanitari, i volontari, tutti quelli che lavorano accanto alle famiglie e garantiscono questo accompagnamento dignitoso, a loro va la nostra gratitudine”.