Cronaca

Ponte via Cadorna, FdI: ”Sospensione tasse? La pezza è peggio del buco”

Fratelli di Italia giudica la sospensione delle tasse deliberata dalla giunta solo un rinvio del problema e chiede esenzione totale e indennizzi per i commercianti

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La pezza messa dalla Giunta Comunale con la delibera che prevede – scrivono i consiglieri comunali del gruppo Fratelli di Itala di Crema – la sospensione dei termini di pagamento relativi a entrate di competenza comunale, alle attività colpite dalla chiusura del ponte di via Cadorna, è peggiore del buco.

La sospensione temporanea dei termini di pagamento di T.A.R.I. e C.U.P. per le attività economiche di San Bernardino, Castelnuovo e delle aree adiacenti al Ponte del Serio non è la soluzione, ma solo un rinvio dell’agonia economica per decine di commercianti e artigiani.

Sospendere” le tasse significa semplicemente dire ai commercianti, già stremati dal drastico calo di fatturato dovuto alla chiusura improvvisa del ponte, che pagheranno tutto più avanti. Non si tratta di un aiuto, ma di un debito congelato. Quando il ponte riaprirà, le attività si troveranno a dover pagare le tasse correnti accumulate insieme a quelle vecchie sospese. È inaccettabile”.

Il gruppo consigliare all’opposizione ritiene che i disagi causati dalle verifiche strutturali urgenti sul ponte di via Cadorna non debbano ricadere interamente sulle spalle di chi alza la serranda ogni giorno, garantendo la vita e i servizi nei nostri quartieri.

Per questo motivo, chiede formalmente e con urgenza al Sindaco e alla Giunta:
• – L’esenzione totale e non la semplice sospensione. L’annullamento della T.A.R.I. e del C.U.P. per tutto il periodo di chiusura del ponte e di blocco della viabilità. Se il Comune azzera il passaggio dei clienti, deve azzerare anche le tasse.
• – Un fondo di indennizzo straordinario: Lo stanziamento immediato di contributi a fondo perduto per compensare le perdite reali di fatturato registrate dalle attività economiche colpite.
– Trasparenza sui tempi: Un cronoprogramma certo, chiaro e definitivo sui lavori e sulle verifiche strutturali del ponte, per evitare che una “chiusura temporanea” si trasformi in un cantiere infinito. Non permetteremo che i quartieri di San Bernardino e Castelnuovo vengano isolati due volte: la prima fisicamente a causa del ponte, la seconda economicamente a causa della miopia di questa amministrazione. Saremo al fianco dei commercianti in ogni sede per difendere il lavoro e il futuro del nostro territorio.

 

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