Giornata mondiale del donatore, Asst Crema: “Ogni sacca può fare la differenza”
Asst ringrazia i volontari e rilancia l’appello alla cittadinanza. Centrale il contributo del plasma per farmaci e terapie salvavita
In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, ASST Crema esprime la più profonda gratitudine a tutti i cittadini che scelgono di donare sangue e plasma, compiendo un gesto di straordinario valore umano e sociale. Ogni settimana il Centro Trasfusionale dell’ospedale Maggiore registra circa 200 donazioni, per un totale di circa 800 accessi al mese. Si tratta di persone che dedicano parte del proprio tempo per donare e consentire così cure, interventi chirurgici, trattamenti oncologici, emergenze e terapie indispensabili per migliaia di pazienti.
“Donare sangue significa offrire una concreta possibilità di cura e di vita a chi si trova in condizioni di fragilità” – sottolinea la direttrice del Servizio Trasfusionale, dottoressa Marisa Rametta – Ogni sacca raccolta rappresenta una risorsa preziosa che non può essere sostituita artificialmente. Il sangue non si produce in laboratorio: può arrivare ai pazienti solo grazie alla generosità dei donatori”.
Particolare attenzione è rivolta alla donazione di plasma, componente del sangue sempre più strategica per il sistema sanitario. Dal plasma vengono infatti prodotti i farmaci plasmaderivati, medicinali salvavita utilizzati per il trattamento di immunodeficienze, malattie rare, disturbi della coagulazione e altre patologie gravi.
“Dal plasma donato – evidenzia Rametta – si ottengono i farmaci plasmaderivati, medicinali salvavita impiegati nel trattamento di immunodeficienze, emofilia, malattie neurologiche, gravi patologie epatiche e numerose altre condizioni cliniche complesse. Si tratta di terapie essenziali che non possono essere prodotte sinteticamente e la cui disponibilità dipende esclusivamente dalla generosità dei donatori. Per questo motivo la plasmaferesi rappresenta una donazione di grande valore: richiede un impegno maggiore da parte del donatore, circa 50 minuti rispetto ai 10 necessari per il sangue intero, ma consente di contribuire direttamente alla produzione di terapie indispensabili per molti pazienti”.
Le raccolte di plasma e sangue effettuate sul territorio contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di autosufficienza regionale e nazionale, riducendo la dipendenza dall’approvvigionamento estero e rafforzando la capacità del Servizio sanitario nazionale di rispondere ai bisogni di cura della popolazione. Un risultato possibile grazie alla stretta e consolidata collaborazione con l’associazione AVIS. Le 17 sezioni comunali AVIS del territorio rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la promozione della cultura del dono e per il coinvolgimento di nuovi volontari. In sinergia con il Servizio Trasfusionale, AVIS accompagna i donatori in un percorso di responsabilità e solidarietà che garantisce continuità e sicurezza alla raccolta.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ad AVIS e a tutti i suoi volontari per il lavoro quotidiano svolto al fianco del Servizio Trasfusionale – conclude Rametta -. Ma il grazie più grande va ai nostri donatori, che con costanza, senso civico e generosità rendono possibile tutto questo. Dietro ogni donazione c’è una storia di solidarietà che si trasforma in cura, speranza e vita”.
Nella Giornata mondiale del donatore di sangue, ASST Crema rinnova quindi il proprio appello alla cittadinanza: diventare donatore significa entrare a far parte di una comunità che ogni giorno contribuisce concretamente a salvare vite umane. Un gesto semplice, volontario e gratuito che rappresenta uno dei più alti esempi di partecipazione e responsabilità verso gli altri.