“Taxi a noleggio quando l’ascensore è rotto”. La proposta del Comitato Zero barriere
Un taxi a noleggio, attrezzato, che trasporti le persone disabili quando l’ascensore della stazione è fuori servizio: la proposta del Comitato Zero Barriere
“E’ una cosa assurda! In questo ultimo mese questo ascensore, vado un po’ a memoria, si è fermato quattro volte“. A dirlo la Presidente del Comitato Zero Barriere, Cristina Piacentini.
Ancora una volta l‘ascensore del binario 2 della stazione di Crema è fuori servizio, con notevoli disagi per l’utenza. Avevamo denunciato il disservizio lunedì scorso, dopo giorni di inaccessibilità e segnalazioni e, in giornata, era stato riparato.
Problemi legati alla telegestione; quando RFI ha dato il via libera il manutentore è potuto intervenire, ma a distanza di pochi giorni ci risiamo.
Il problema non riguarda solo chi dalla stazione vuole andare dal binario 2 al binario 1, ma anche coloro che da Santa Maria vogliono accedere alla città.
Fino a quando infatti non sarà costruito il sottopasso ciclopedonale questo ascensore, che competa a RFI, è l’unico mezzo per raggiungere il centro cittadino per le persone disabili. In attesa della costruzione del nuovo sottopasso ciclopedonale.
“Sinceramente non ci interessano più – prosegue la Presidente del Comitato Zero Barrierele varie motivazioni: vandalismi, videocamere non funzionanti, eccetera; non interessano a chi ha difficoltà. Ricordo che c’è una sentenza del Tribunale di Roma, del 27 gennaio scorso, che è stata fatta proprio per una cosa simile, penso sia stata fatta in un ufficio pubblico, dove veniva definita discriminazione, secondo la legge 67, il fatto che l’ascensore fosse spesso rotto, anche se poi intervengono i tecnici. Perché comunque per la persona è un disagio; è un diritto negato; se arriva in stazione e deve andare in centro città e l’ascensore è guasto deve aspettare, magari 2-3 giorni”.
Fatta la segnalazione bisogna aspettare l’intervento. Vedremo quando sarà risolto.È vero che dell’ascensore è responsabile RFI, essendo all’interno della stazione, però è anche vero che l’accessibilità alla città è impedita e che potrebbe farsi carico del problema anche l’amministrazione.
Ecco una proposta alternativa: attivare, quando l’ascensore non funziona, un servizio taxi attrezzato, a noleggio, per le persone disabili.
“Se si facesse magari ad hoc questo servizio – conclude Cristina Piacentini – anche temporaneo e a pagamento, in attesa che venga realizzato il sottopasso ciclopedonale, potrebbe già essere una soluzione vantaggiosa per chi ha queste difficoltà”.