Fase PNRR Digitale chiusa: il Cremasco prepara nuovi progetti con innovazione AI
Il cremasco archivia il PNRR Digitale e guarda al futuro, puntando su intelligenza artificiale e analisi dei processi per ottimizzare la pubblica amministrazione
Il territorio cremasco archivia con successo la fase del PNRR Digitale, completando il percorso di transizione tecnologica che ha coinvolto decine di amministrazioni locali. A coordinare le attività è stato Consorzio.it, che ha accompagnato i Comuni nella partecipazione ai bandi nazionali e nella realizzazione degli interventi previsti.
Complessivamente, sul territorio sono stati intercettati e già liquidati finanziamenti per 10.856.971 euro, destinati a innovare la macchina amministrativa e a migliorare i servizi offerti ai cittadini. La parte più consistente delle risorse, pari a 8.389.998,60 euro, è arrivata attraverso gli avvisi nazionali.
I fondi hanno consentito l’implementazione delle principali piattaforme digitali della pubblica amministrazione, tra cui i sistemi di pagamento elettronico, l’app IO, SPID, Carta d’Identità Elettronica e la Piattaforma Digitale Nazionale Dati. Sono stati inoltre avviati i progetti legati alle notifiche digitali e realizzati interventi per la migrazione al cloud, il rifacimento dei siti istituzionali e l’attivazione di servizi digitali conformi agli standard nazionali.
Alcuni progetti risultano completati ma non ancora liquidati, tra cui quelli relativi all’Anagrafe Nazionale dello Stato Civile e all’Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane. Accanto alle misure nazionali, una quota delle risorse è stata destinata a interventi specifici richiesti dai singoli enti.
Tra questi figurano il rinnovo delle dotazioni informatiche, l’introduzione di piattaforme collaborative, l’acquisto di software specialistici, il potenziamento delle reti di connettività, la digitalizzazione delle pratiche amministrative, gli adempimenti previsti dal Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione e alcuni servizi delegati come la gestione dei siti internet e dei servizi cimiteriali.
Conclusa la fase legata al PNRR, Consorzio.it guarda già al futuro. L’obiettivo è utilizzare le risorse residue per finanziare nuovi progetti ad alto contenuto innovativo, puntando soprattutto sull’analisi dei processi amministrativi e sull’introduzione dell’intelligenza artificiale.
In questa direzione si inserisce il lavoro avviato insieme al Politecnico di Milano, che ha portato all’individuazione di 19 “processi sentinella”, ovvero le attività amministrative più frequenti e strategiche per gli enti locali, dai tributi ai servizi alla persona, dall’anagrafe all’edilizia. Nei prossimi mesi tali processi saranno analizzati, standardizzati e successivamente digitalizzati in collaborazione con i Comuni.
Parallelamente, la mappatura rappresenterà la base per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro degli enti. L’obiettivo è ridurre errori e attività ripetitive, alleggerire il carico burocratico degli uffici e migliorare l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini. Una prospettiva che assume un’importanza ancora maggiore alla luce delle future carenze di personale, considerando che nei prossimi anni circa il 30% degli attuali dipendenti comunali raggiungerà l’età pensionabile.
L’approccio adottato da Consorzio.it è già stato sperimentato con Comunità Sociale Cremasca, dove l’analisi dei bisogni degli operatori ha portato alla realizzazione di strumenti digitali costruiti attorno ai processi di lavoro e non semplicemente all’installazione di nuovi software.
“I risultati raggiunti con i bandi del PNRR Digitale non sono semplicemente numeri o finanziamenti ottenuti: sono la prova concreta di una comunità istituzionale che ha saputo lavorare insieme, con visione e responsabilità”, commenta Bruno Garatti, amministratore delegato di Consorzio.it. “Sindaci, amministratori e dipendenti comunali hanno dimostrato una capacità straordinaria di mettersi in gioco, cogliendo l’occasione del PNRR Digitale non come un adempimento, ma come una leva di trasformazione. In questi anni non abbiamo solo intercettato risorse: abbiamo iniziato a costruire l’infrastruttura organizzativa e digitale su cui si reggeranno i servizi pubblici locali del futuro. La prossima sfida sarà ancora più ambiziosa: partire dall’analisi dei processi, semplificare il lavoro degli enti e introdurre l’Intelligenza Artificiale in modo consapevole, utile e governato. L’obiettivo è chiaro: aiutare i Comuni a non subire il cambiamento, ma a guidarlo innovando, trovando il giusto equilibrio tra funzioni da svolgere, organizzazione, persone e tecnologia”.