I frati Cappuccini lasciano i Sabbioni dopo 450 anni: chiusura del convento entro agosto
Dopo secoli di presenza, i frati lasciano la comunità locale per la riorganizzazione dell’Ordine e il calo delle vocazioni, tra forte dispiacere dei fedeli
Non sono bastati 450 anni di storia e presenza dei frati Cappuccini ai Sabbioni per invertire una rotta che ormai veleggia verso il traguardo. E il traguardo, alle porte, è un addio. Entro l’anno i frati Cappuccini faranno le valigie e lasceranno il convento, ponendo fine ad una storia secolare nata nel 1575.
La parrocchia si unirà a quella di Ombriano che formerà una nuova Unità Pastorale, mentre gli immobili di proprietà dei Cappuccini molto probabilmente saranno assegnati alla Diocesi di Crema. A sancire la decisione, comunicata tre anni fa, frate Angelo Borghino, ministro provinciale dei frati Cappuccini, alle prese con una riorganizzazione e chiusura di vari conventi del nord Italia, non solo i Sabbioni, dovuta al calo delle vocazioni, un numero minore di frati e l’aumento dei costi di gestione del patrimonio immobiliare.
A nulla sono valse le proteste dei parrocchiani, assemblee, lettere e richiesta di rimandare la decisione almeno fino al 2029, anno in cui il Capitolo, l’assemblea elettiva e legislativa dei frati Francescani, si riunirà per riorganizzare le loro province. La scelta è stata irrevocabile. È atteso infatti settimana prossima il ministro provinciale dei frati Cappuccini, Angelo Borghino, che dovrà comunicare ai frati rimasti ai Sabbioni la nuova destinazione. Nessuna notizia, invece, trapela su cosa ne sarà del convento, una volta lasciato libero.
Intanto i parrocchiani dei Sabbioni stanno lavorando alla preparazione del tradizionale appuntamento di giugno, “È festa insieme a te”, che si tiene all’oratorio dei Sabbioni da venerdì 29 maggio fino a domenica 7 giugno. Un momento di festa ma con una spina nel cuore perché sarà l’ultimo anno in cui potranno festeggiare con i frati. L’addio, se i piani rimangono confermati, ad agosto.