“Fare Legami”: 10 anni di welfare di comunità nel Cremasco si festeggiano a Crema
Il 4 giugno, Crema celebra un decennio di welfare comunitario con testimonianze e riflessioni sul futuro
Giovedì 4 giugno alle ore 16, nella sala di Villa San Giuseppe a Crema, l’incontro dal titolo “Fare Legami: 10 anni e oltre di welfare di comunità nel Cremasco”, promosso per ripercorrere il cammino avviato nel 2014 dal progetto Fare Legami e riflettere sulle prospettive future del welfare di comunità. Dieci anni di relazioni, partecipazione e lavoro condiviso per costruire un nuovo modo di intendere il welfare territoriale.
L’iniziativa, ad ingresso libero, sarà dedicata al racconto di alcune esperienze significative nate all’interno dei Patti di Comunità e dei luoghi di comunità sviluppati nel territorio cremasco. Attraverso le testimonianze di sei protagonisti, il pomeriggio offrirà un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza, agli operatori del sociale, agli amministratori locali e a tutte le realtà che in questi anni hanno contribuito alla costruzione di reti territoriali e percorsi di inclusione. A moderare l’incontro sarà il sociologo Ennio Ripamonti.
Nel corso della presentazione dell’iniziativa, l’assessora al Welfare del Comune di Crema, Anastasie Musumary, ha ripercorso il significato e l’evoluzione del progetto Fare Legami, nato grazie al contributo di Fondazione Cariplo: “Grazie al contributo del bando Cariplo, nel 2014 è nato il progetto Fare Legami, con l’obiettivo di affrontare il tema della vulnerabilità attraverso supporti materiali e relazionali.
Fin dall’inizio, il progetto ha voluto trasformare l’approccio del welfare territoriale, promuovendo un modello capace di valorizzare le risorse e le capacità delle persone, attraverso percorsi di responsabilizzazione, attivazione individuale e inclusione sociale. L’obiettivo è stato quello di superare il tradizionale paradigma del welfare fondato sulla semplice logica domanda/offerta, riconoscendo invece la comunità come una risorsa dotata di intelligenza collettiva, capace di leggere i bisogni e individuare soluzioni condivise.
Il progetto ha inoltre investito su una strategia comunitaria e collettiva, integrando diversi strumenti di programmazione e promuovendo il benessere e la ricchezza relazionale. Ne è nato un modello di welfare locale capace di generare valore sociale e di favorire un cambiamento culturale e operativo. Questo modello è attualmente ancora sostenuto. Fare Legami ha lasciato in eredità strumenti e metodi di lavoro innovativi, tra cui i Patti Gener-Attivi, fondati sulla reciprocità tra supporto e restituzione, i laboratori di comunità e i Civic Center.”
Durante l’incontro del 4 giugno verranno approfonditi i temi della generatività sociale, dei luoghi di comunità, del contrasto alle vulnerabilità, del lavoro sociale territoriale e della costruzione di reti comunitarie capaci di attivare partecipazione e inclusione.