Cultura e spettacoli

“Specchio Riflesso”: seicento bambini trasformano Crema in un palcoscenico

Il gran finale del Franco Agostino Teatro Festival ha riempito di colori, musica e gioia il centro cittadino

Il centro di Crema “invaso” dal gran finale del Fatf
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Crema si è fermata a guardarsi allo specchio, e quello che ha visto era bellissimo: seicento bambini in corteo, quattro bande musicali, trampolieri, una grande marionetta-scimmia di nome Afrodite e un’intera città trascinata nella festa. Sabato si è chiusa la 28ª edizione del Franco Agostino Teatro Festival con una festa di piazza che ha confermato il FATF come uno degli appuntamenti più amati e partecipati della primavera cremasca.

Il tema di quest’anno, “Specchio Riflesso”, ha fatto da filo conduttore a un intero anno di lavoro nelle scuole. Il regista e direttore artistico Nicola Cazzalini ha costruito attorno a questo tema la storia di Mina e di Afrodite, raccontata e vissuta nelle trentaquattro classi che hanno aderito ai laboratori teatrali scolastici. Un percorso che ha coinvolto gli istituti cittadini Braguti, Borgo San Pietro, Castelnuovo, Ombriano, Sabbioni e Santa Maria della Croce, insieme alle scuole di Credera, Dovera, Madignano e Spino d’Adda.

Tutto ha preso il via alle 17 da Piazza Duomo, dove i bambini si sono radunati prima di mettersi in marcia verso il Campo di Marte. Ad aprire il corteo il jingle composto per l’occasione da Arianna Bellodi, sedicenne studentessa del Liceo Racchetti-Da Vinci — un dettaglio che dice molto sullo spirito del festival: creatività che nasce dal basso, dai giovani, dalla scuola. Ad accompagnare la sfilata le bande di Castelleone, Offanengo, Pandino e Trescore Cremasco e i trampolieri della compagnia Flamant Noir, in un serpentone colorato e rumoroso che ha attraversato il cuore della città.

Protagonista assoluta del pomeriggio è stata Afrodite, la grande marionetta dalle sembianze di una scimmia, con i suoi occhi espressivi e le ciglia lunghissime, ideata e realizzata da Sabrina Inzaghi e animata in scena da lei stessa insieme a Greta Nembri e Lisa Vanetta, con la guida di Alessandro Caproni.

Alla buca del Campo di Marte i bambini hanno poi mostrato ai genitori, ai fratelli e agli amici il risultato del lavoro fatto durante l’anno: circa un’ora di musica, danza, emozioni e risate: un momento che, come sottolineato da Gloria Angelotti, presidente del festival, permette al lavoro fatto nelle scuole di incontrare la città e diventare esperienza condivisa.

 

L’iniziativa al Campo di Marte

 

La settimana del FATF era iniziata mercoledì con la Rassegna Concorso al Teatro San Domenico: i ragazzi delle scuole medie e superiori e dei gruppi extrascolastici — provenienti da Crema, Lodi, Paderno Dugnano, Monza, Bollate, Casalmaggiore, Novara e Galliate — si sono esibiti davanti a una giuria tecnica di esperti e a una giuria popolare composta dai loro coetanei.

Ventotto edizioni, e il Franco Agostino Teatro Festival non mostra segni di stanchezza. Anzi: cresce, si allarga, porta sempre più scuole e sempre più bambini al centro di un progetto che non è solo teatro, ma educazione, comunità e identità cittadina.

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