Politica

Crema si divide sul comitato Remigrazione: proteste contro l’estrema destra in arrivo

A Crema il comitato Remigrazione e Riconquista presenterà la sua proposta di legge nazionalista, facendo scoppiare la polemica in città: previsto un presidio antifascista

Rifondazione Comunista (immagine di repertorio)
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A Crema cresce la tensione attorno all’arrivo del comitato Remigrazione e Riconquista, che giovedì sera alle 19 presenterà in città la propria proposta di legge sull’immigrazione e sulla cosiddetta “remigrazione”. Il movimento, che sostiene di aver raccolto oltre 150mila firme in tutta Italia, promuove un programma in dieci punti con l’obiettivo dichiarato di invertire i flussi migratori e difendere quella che definisce “identità nazionale”.

Secondo il comitato, le migrazioni massive provocherebbero problemi sociali, culturali ed economici nei Paesi europei, mettendo a rischio sovranità e coesione sociale. L’incontro vedrà la partecipazione di alcuni esponenti del movimento e di realtà dell’area della destra radicale.

Proprio questa presenza ha però scatenato la dura reazione del mondo antifascista cremasco. Un fronte compatto composto da associazioni, sindacati, partiti politici e realtà del terzo settore ha infatti annunciato un presidio di protesta in Piazza Garibaldi, alle 15, definendo l’iniziativa incompatibile con i valori democratici della città.

Nel comunicato congiunto, le sigle firmatarie accusano le organizzazioni coinvolte di promuovere ideologie fondate su esclusione, razzismo e xenofobia, parlando apertamente di gruppi riconducibili all’estrema destra e al neofascismo. Secondo i promotori della mobilitazione, Crema deve continuare a rappresentare “una comunità fondata sull’accoglienza, sul lavoro e sulla convivenza tra culture diverse”.

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