Ponte Cadorna, Chiodo attacca: “Ritardi inaccettabili, la città è paralizzata”
La consigliera Chiodo accusa l'amministrazione di inadeguatezza nella gestione del ponte chiuso, evidenziando ritardi e disagi per i cittadini e le attività commerciali
La questione del ponte di via Cadorna continua ad alimentare il dibattito politico a Crema. Dopo le recenti indiscrezioni sull’ipotesi di un ponte provvisorio, la consigliera comunale di minoranza Laura Chiodo interviene duramente nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Bergamaschi, criticando i tempi di intervento e la gestione della vicenda.
Secondo la consigliera, il centrodestra aveva avanzato da tempo la proposta di realizzare un ponte provvisorio per limitare i disagi causati dalla chiusura dell’infrastruttura, senza però ottenere risposte dall’amministrazione.
“È inaccettabile che, nonostante il ponte sia stato chiuso già da diverse settimane, l’amministrazione comunale non abbia ancora fornito conferme ufficiali riguardo ai piani di intervento e di riqualificazione.
Il centrodestra, con determinazione, ha richiesto, già da diverso tempo, la realizzazione di un ponte provvisorio come soluzione indispensabile per garantire la continuità della viabilità e limitare i pesanti disagi a cittadini, lavoratori, imprese e attività commerciali. Questa proposta, avanzata in più occasioni durante varie sedi istituzionali, è stata sistematicamente e costantemente ignorata dall’Amministrazione, che ora si trova a dover affrontare le conseguenze di questa inattività”.
Chiodo fa poi riferimento alle comunicazioni che il sindaco avrebbe rivolto al comitato di via Cadorna.
“Il sindaco Bergamaschi ha, invece, comunicato in questi giorni al comitato di via Cadorna che il ponte provvisorio finalmente arriverà in soccorso, ma non prima di dicembre o, nella peggiore delle ipotesi, di febbraio. Questo ritardo è inaccettabile, considerando l’emergenza viabilistica attuale e l’impatto negativo già evidente sulla vita quotidiana dei cittadini. La chiusura del ponte ha portato a una città paralizzata da code quotidiane, con tempi di percorrenza raddoppiati e gravi ripercussioni sulle attività economiche non solo delle zone direttamente interessate, ma di tutta la città. Vie come via Viviani, via Libero Comune, via IV Novembre, piazzale Rimembranze, via Diaz e via Carlo Urbino sono, soprattutto in prima mattinata e nel tardo pomeriggio, fortemente congestionate, aggravando ulteriormente la situazione.
Molti commercianti e artigiani stanno pagando un prezzo altissimo a causa della drastica riduzione del passaggio di persone e delle difficoltà di accesso ai propri esercizi. È evidente che una pianificazione più lungimirante avrebbe potuto prevenire questa situazione critica”.
La consigliera ribadisce quindi la validità della proposta del ponte provvisorio, sostenendo che si tratti di una soluzione già adottata in altri contesti.
“Il ponte provvisorio non è una proposta estemporanea, ma una soluzione concreta adottata in numerose realtà per garantire la continuità della circolazione durante interventi complessi sulle infrastrutture. È fondamentale che l’amministrazione smetta di inseguire gli eventi e inizi a governarli, ascoltando le istanze di tutti i cittadini”.
Infine, Chiodo esprime preoccupazione per i prossimi mesi e critica il metodo con cui, a suo dire, vengono comunicate le decisioni dell’amministrazione.
“Inoltre, preoccupa la prospettiva dei prossimi mesi. Con il ritorno delle scuole e l’aumento del traffico cittadino, ci si può aspettare un ulteriore collasso della circolazione. I cittadini meritano risposte tempestive, infrastrutture adeguate e una pianificazione seria della mobilità.
È inaccettabile che la minoranza venga informata delle decisioni dell’amministrazione attraverso la stampa, senza alcuna comunicazione ufficiale o convocazione di sedute. Questa mancanza di trasparenza deve essere affrontata, poiché la sicurezza e il benessere della comunità devono essere sempre al centro delle decisioni.
Invito l’amministrazione a riflettere su queste problematiche e a lavorare con urgenza per garantire che le necessità dei cittadini siano al centro delle decisioni, evitando ulteriori disagi e garantendo una gestione responsabile e trasparente della situazione”.