Caserma Carabinieri a Montodine: completamento atteso entro fine 2026, parola di Salvini
Nonostante i ritardi, la caserma dei Carabinieri di Montodine dovrebbe essere operativa entro il 2026, conferma che arriva dal Ministro Salvini
Un protocollo d’intesa ha firmato nel 2010 l’avvio dei lavori nel 2021 e adesso le rassicurazioni delle istituzioni ministeriali per completare l’opera entro la fine dell’anno che momentaneamente è arrivata a metà compimento. La caserma dei Carabinieri di Montodine sarà terminata a cavallo tra il 2026 e l’inizio del 2027. Parola di Matteo Salvini direttamente al consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari con avviso recapitato anche al sindaco del Comune Cremasco Alessandro Pandini.
“Come sindaco – spiega Pandini – siccome il lavoro è prontamente ministeriale, ho dei rapporti quotidiani e settimanalmente con l’ingegner Sorrentino che mi aggiorna sullo stato attuale dei lavori. Questa settimana, il 9 luglio, hanno un incontro l’azienda Cires di Bologna e con il Ministero per definire gli ultimi dettagli. I lavori sono stati fatti un po’ a rilento come ha sostenuto il consigliere regionale Vitari che ringrazio per le informazioni che ho preso dalla stampa e che mi ha girato personalmente, quindi attendo un suo incontro per capire se ha degli sviluppi più aggiornati rispetto a quelli che ho io attraverso il ministero”.
“Ho sentito direttamente il ministro Salvini – ha aggiunto Vitari – e mi ha rassicurato che i lavori termineranno entro il 2026. Ci sono stati dei rallentamenti anche purtroppo dovuti alle condizioni meteorologiche, ma soprattutto perché ci sono stati dei problemi con la società precedente. Adesso i lavori continueranno, a breve ci sarà un incontro con il MEF e quindi verrà stirato il cronoprogramma, però mi ho assicurato che entro la fine del 2026 la caserma sarà operativa”.
Appuntamento dunque alla prossima settimana, quando il Summit con il Ministero delle Economie e Finanze potrebbe rilasciare il definitivo cronoprogramma sul termine preciso del cantiere. Un’operazione completamente a carico dello Stato che verrà a costare complessivamente intorno ai 3 milioni di euro.