Picchia il padre e viola il divieto, ma il genitore ritira la querela. Figlio scarcerato
32enne in stato di alterazione dovuto ad alcol e droghe ha alzato le mani sul padre. La remissione di querela della vittima ha permesso la scarcerazione del ragazzo
Aveva alzato le mani sul padre, ma lo scorso 10 giugno l’uomo si è presentato dai carabinieri di Crema per rimettere la querela nei confronti del figlio Stefano, 32 anni, accusato di lesioni e assistito dall’avvocato Raffaella Parisi. Questa mattina il ragazzo, che nel frattempo era stato portato in carcere, è stato liberato dal giudice, in quanto il reato è procedibile solo a querela di parte. Querela che il genitore ha rimesso.
L’intervento nell’abitazione dei carabinieri, chiamati dal padre, risale al 15 marzo scorso. L’uomo era stato aggredito dal figlio, rincasato in stato di alterazione dovuto all’uso di alcol e droghe. Il 32enne aveva anche insultato la madre e rotto alcuni oggetti. A quel punto il padre era salito al piano superiore per chiamare i carabinieri, ma il ragazzo lo aveva raggiunto, strappandogli dalle mani il telefono. Provvidenziale è stato l’intervento dell’altro figlio, che ha allontanato il fratello, dando modo al padre di chiedere aiuto.
Per l’uomo, era stato necessario ricorrere alle cure dei medici del pronto per le ferite riportate. Poi aveva sporto la querela e il 32enne era finito in manette. Il giorno dopo, nel processo per direttissima, il giudice aveva convalidato l’arresto e rimesso il 32enne in libertà con la misura del divieto di avvicinarsi alla casa familiare. Fino ad ottobre, quando è stato fissato il processo, dovrà stare a casa di amici. Intanto, però, il 6 giugno scorso il padre aveva ricontattato i carabinieri, in quanto Stefano aveva violato la misura: era entrato in casa dopo aver scavalcato il cancello. Ancora una volta aveva cercato di aggredire il genitore e di strappargli il telefono di mano.
Il 9 giugno il giudice aveva emesso un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, disponendo la custodia cautelare in carcere del 32enne, che nella notte tra l’11 e il 12 giugno era stato portato a Cà del Ferro. Il giorno prima, però, il padre aveva ritirato la querela. Oggi il giudice ha ricevuto comunicazione da parte del pm per la revoca della misura cautelare, essendo stata ritirata la querela. A quel punto è stata disposta l’immediata liberazione del 32enne.