Il furto e poi la fuga: topi d’appartamento condannati a quattro anni. In aula si scusano
Tre sudamericani erano stati fermati a Moscazzano, mentre il complice era stato bloccato a Milano. La difesa ha chiesto la scarcerazione: "Condizioni del carcere inumane"
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Quattro anni e mille euro di multa ciascuno: questa la decisione del giudice che ha condannato tre sudamericani per il furto e il tentato furto in due abitazioni di Moscazzano. Il mese scorso uno degli imputati era stato ammanettato a Milano dopo un lungo inseguimento in auto con i carabinieri, mentre i tre complici, Joel Gonzalo Lopez Lopez, 32 anni, cubano, Victor Raul Reyes, 37enne argentino e Fabian Padilla, 43enne cileno, erano stati arrestati nel cremasco. Oggi i tre sono stati processati con il rito abbreviato. Per loro, il pm onorario aveva chiesto la condanna a quattro anni, otto mesi, 26 giorni e 1.099 euro di multa.
Prima che il giudice si ritirasse per la decisione, i tre imputati, tutti incensurati, tranne uno con un precedente per ricettazione nel maggio del 2023, hanno rilasciato dichiarazioni spontanee, sostenendo di essere stati in una discoteca di Milano la sera prima del furto, di essersi ubriacati e di aver successivamente raggiunto Moscazzano per incontrare una ragazza. L’incontro non c’era stato, ma nel rientrare a Milano avevano visto la finestra aperta di un’abitazione e ne avevano approfittato dopo che avevano già tentato di entrare in un’altra casa. I tre hanno ammesso le loro responsabilità e si sono scusati anche con i carabinieri.
Il loro legale, l’avvocato Paolo Carrino, ha poi chiesto la scarcerazione, proponendo misure meno afflittive, come il divieto di dimora o l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. “Il carcere è sovraffollato e le condizioni sono inumane“, ha sottolineato l’avvocato. Sulla misura, il giudice si è riservato di decidere.

Lo scorso 13 maggio a Moscazzano, poco dopo le 9,30, una donna aveva chiesto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri in quanto il vicino di casa le aveva appena segnalato che quattro persone si erano introdotte all’interno del cortile della sua abitazione, approfittando della sua assenza. Vistisi scoperti, i ladri erano fuggiti a bordo di una Dacia Duster di colore mattone.
Sul posto le pattuglie e anche un elicottero del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio, che in poco tempo avevano individuato la macchina in fuga. Nonostante l’alt imposto dai militari, il conducente, in quel momento unico occupante del mezzo, era fuggito in direzione Ripalta Cremasca, mentre i tre complici si erano allontanati a piedi per le vie di Moscazzano.
Contemporaneamente, una pattuglia dei carabinieri di Bagnolo Cremasco, dopo la preziosa segnalazione di una cittadina, era riuscita ad intercettare i tre ladri in via Caprotti, a poca distanza dall’abitazione dove era stato commesso il furto.
Con non poche difficoltà, due dei malviventi erano stati bloccati, mentre il terzo aveva tentato di fuggire attraversando il giardino di una villa per poi raggiungere i campi agricoli. Lì aveva cercato di nascondersi in una roggia, ma era stato visto e fermato. I ladri erano stati trovati in possesso di capi di vestiario, profumi, monili in oro e bigiotteria.
I movimenti dei quattro erano stati ricostruiti grazie alla collaborazione dei cittadini che avevano riferito ai carabinieri di aver visto gli stranieri in azione, indicando la loro direzione di fuga.
Quanto all’autovettura, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, con l’aiuto dell’elicottero dell’Arma, aveva continuato l’inseguimento, durante il quale il conducente aveva messo in atto una guida spericolata, con numerosi sorpassi azzardati, anche occupando la corsia di marcia opposta, mettendo in pericolo l’incolumità degli utenti della strada e gli stessi militari.
La fuga era andata avanti sulla Paullese in direzione di Spino d’Adda, dove l’equipaggio della Stazione di Pandino aveva tentato di bloccare il traffico per arrestare la marcia al fuggitivo, che, infilandosi tra le autovetture ferme e il guardrail, eludendo il blocco dei carabinieri, era riuscito a raggiungere i Comuni di Zelo Buon Persico, Paullo e San Donato Milanese, impegnando la tangenziale di Milano per poi transitare nei comuni di Assago e Buccinasco e infine raggiungere il capoluogo lombardo. Nel quartiere Sella Nuova, l’uomo aveva abbandonato il mezzo e aveva cercato ancora di allontanarsi, ma era stato inseguito e bloccato.
La Dacia Duster era stata rubata a Milano nel febbraio scorso e sulla stessa erano state applicate targhe contraffatte.