Beretta contro la giunta: “Bilancio elettorale e opere insostenibili per la città”
Il consigliere comunale Simone Beretta attacca la maggioranza per la variazione di bilancio, evidenziando i rischi di debito e la mancanza di visione futura per la città
“Più che una variazione di bilancio hanno praticamente riscritto il bilancio preventivo approvato a dicembre”. È piuttosto piccato l’intervento del consigliere comunale di opposizione Simone Beretta contro la manovra da 18 milioni di euro che approderà in Consiglio comunale.
Secondo Beretta, si tratta di una variazione “dal profilo squisitamente elettorale, senza alcuna preoccupazione seria per il futuro e per chi sarà chiamato a governare la città”. Il consigliere attacca anche la maggioranza, parlando di consiglieri “sempre meno democraticamente considerati” e “ridotti a fantasmini di volta in volta in cerca d’autore”, mentre il sindaco sarebbe “sempre più impacchettato e smarrito” e “solo proiettato a una personalissima e interessata riconferma”.
Nel mirino soprattutto la sostenibilità delle opere annunciate dall’amministrazione. “Quello che hanno in testa di fare richiederebbe investimenti per oltre 50 milioni di euro – afferma – ma l’attuale bilancio di parte corrente non avrebbe le risorse economiche per coprire le rate di ammortamento dei mutui”. Beretta cita tra gli interventi la tangenzialina, il ponte di via Cadorna, il recupero degli ex Stalloni e della Pierina, oltre a strade, marciapiedi e impianti sportivi.
Il consigliere sostiene inoltre che il futuro bilancio costringerà chi governerà la città “a riorganizzare alle fondamenta la spesa sociale per ridurla” e ad aumentare “le tariffe dei servizi a domanda individuale”.
Critiche anche sull’utilizzo dell’avanzo di amministrazione: “Avevano accumulato quasi 24 milioni di euro che, non essendo stati spesi in tempo reale, si sono depauperati nel tempo di almeno il 30%. Milioni gettati al vento per incapacità e insipienza amministrativa”.
Nel finale l’affondo sul parcheggio di via IV Novembre, con la richiesta che il Parco del Serio e il presidente Basilio Monaci vengano convocati in commissione “a spiegarci dello strano e improbabile parcheggio”. Per Beretta, dietro l’operazione ci sarebbero “solo marchette elettorali”.