Documenti falsi per ottenere il permesso di soggiorno: 14 peruviani a processo
Secondo l'accusa, avrebbero cercato di dimostrare di essere in possesso dei requisiti economici e alloggiativi minimi richiesti dalla legge
Tre anni fa le a Crema le forze dell’ordine avevano scoperto un sistema di falsificazione di documenti volto a raggirare i controlli dell’Ufficio Immigrazione per ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno. Quattordici persone sono finite a processo per aver commesso reati in materia di immigrazione. Si tratta di cittadini peruviani.
Secondo l’accusa, tra il gennaio e il maggio del 2023 avevano presentato all’Ufficio Immigrazione della Questura documentazione fittizia.
Documenti che includevano false attestazioni di ospitalità, contratti di lavoro simulati o dichiarazioni di reddito fasulle per dimostrare il possesso dei requisiti economici e alloggiativi minimi richiesti dalla legge. All’epoca dei fatti erano scattate denunce per reati che vanno dalle false attestazioni a pubblico ufficiale alla falsità materiale e all’utilizzo di atti falsi.
Oltre alla denuncia penale, la Questura aveva avviato l’immediato rigetto dell’istanza o la revoca del permesso di soggiorno già emesso, facendo scattare le procedure di espulsione dal territorio nazionale per i cittadini extracomunitari risultati irregolari.
Il procedimento contro i 14 imputati entrerà nel vivo il prossimo novembre.