Cronaca

Chiusura del ponte a Montodine: "Un campanello d'allarme per la manutenzione lombarda"

La chiusura del ponte Ferrante Castelli mette in luce le criticità nella manutenzione delle infrastrutture lombarde, evidenziando la necessità di interventi preventivi

Il ponte di Montodine
Fill-1

È chiuso dal 27 aprile il ponte strallato “Ferrante Castelli” di Boccaserio, lungo la ex statale 591 e collegamento tra Bertonico (Lodi) e Montodine (Cremona). La decisione è arrivata dopo il cedimento di un giunto che ha provocato un pericoloso dislivello dell’asfalto e il danneggiamento di almeno due auto. La chiusura ha di fatto isolato l’asse viario, costringendo migliaia di pendolari e attività produttive a deviazioni superiori ai 25 chilometri.

A intervenire sul caso è il movimento civico “Ama il tuo Paese”, che punta il dito sullo stato di manutenzione delle infrastrutture lombarde. “Il caso del ponte di Bertonico-Montodine è l’ennesimo campanello d’allarme: si continua a intervenire quando il problema è già esploso”, afferma il referente Domenico Ossino, parlando di “manutenzione che arriva troppo tardi”.

Il ponte, inaugurato nel 2009 dopo anni di attesa, ha meno di vent’anni ma mostra già criticità strutturali. Un elemento che, secondo il movimento, evidenzia la necessità di una maggiore manutenzione preventiva delle opere pubbliche, anche alla luce dei carichi di traffico odierni, molto superiori rispetto al passato.

Il caso del Lodigiano si inserisce in un quadro regionale più ampio: in Lombardia sono diversi i ponti interessati da lavori o chiusure, tra manutenzioni straordinarie e interventi di messa in sicurezza programmati nei prossimi anni.

Per “Ama il tuo Paese” resta però centrale il tema della prevenzione. “Se alcune criticità erano già state segnalate nei mesi precedenti – sottolinea Ossino – è necessario capire perché si sia arrivati a una chiusura d’emergenza solo dopo il cedimento. I cittadini hanno diritto a trasparenza e tempi certi”.

Il movimento chiede inoltre la pubblicazione degli esiti delle verifiche tecniche, un cronoprogramma chiaro per la riapertura del ponte e una ricognizione complessiva sullo stato delle infrastrutture provinciali nel Lodigiano, oltre a un rafforzamento della manutenzione preventiva nei bilanci degli enti locali.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...