Comitato di Quartiere P.ta Ombriano: “No alla sospensione del Mercato di Forte dei Marmi"
Il Comitato di Quartiere Porta Ombriano è contrario alla sospensione del Mercatino di Forte dei Marmi e chiede al Comune l'apertura di un tavolo di confronto
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“Una scelta sbagliata, parziale, perché ascolta solo alcune categorie e che danneggia la città”.
Il Comitato di Quartiere di Porta Ombriano, il cui presidente è Andrea Gardinali, è contrario alla scelta dell’Amministrazione di sospendere il tradizionale Mercatino di Forte dei Marmi. Le ragioni sono spiegate in un comunicato inviato alla stampa in cui chiedono una revisione della scelta del Comune e l’apertura di un tavolo di confronto. La ritengono una scelta che penalizza il territorio, un passo indietro rispetto alle promesse di valorizzazione della zona.
Una scelta parziale e sbilanciata
Secondo il Comitato, la decisione sembra piegarsi esclusivamente alle pressioni di alcune associazioni di categoria, ignorando la voce di una parte importante del tessuto economico locale. “Ascoltare una sola ‘campana’ è un atto scorretto e parziale,” dichiarano i rappresentanti del Comitato. “Riteniamo doveroso che vengano dati spazio e voce anche alle imprese di viale Repubblica e piazza Giovanni XXIII, che da questa sospensione subiranno un danno economico evidente.” Come comitato siamo attenti all’interesse non solo delle attività similari a quelle del mercato (abbigliamento ed accessori), ma anche alle attività parallele come quelle di bar e ristorazione, che beneficiano notevolmente dell’afflusso di pubblico. Inoltre, gli eventi nella zona di viale Repubblica e piazza Giovanni XXIII portano sicurezza e vitalità.
L’indotto per il quartiere e il centro storico
Il mercato di Forte dei Marmi non è solo un evento isolato, ma un volano per l’economia locale. La sua posizione strategica, a ridosso del quartiere Porta Ombriano, garantisce un indotto positivo che si estende inevitabilmente anche alle attività del centro storico. Porta in città anche persone residenti nel lodigiano e nella bassa bergamasca e bresciana. Ad oggi, tale manifestazione rappresentava l’unica vera iniziativa strutturata e di richiamo organizzata nel quartiere.
Le criticità rilevate dal Comitato
Mancanza di partecipazione: la decisione è stata presa senza un confronto reale con i residenti e gli esercenti della zona interessata. Incoerenza politica: il provvedimento stride con i recenti interventi dell’Amministrazione nel quartiere, che avevano lasciato presagire una volontà di rilancio ben diversa.
Danno d’immagine ed economico: la cancellazione di un evento di tale portata impoverisce l’offerta attrattiva del quartiere, lasciandolo privo di momenti di aggregazione e visibilità.
Conclusioni
Il clima tra i residenti e i commercianti è attualmente di forte malumore. Il Comitato di Quartiere, che rappresenta oltre 30 attività commerciali, chiede un’immediata revisione della posizione assunta dall’Amministrazione, auspicando l’apertura di un tavolo di confronto che includa tutte le realtà coinvolte e non solo una parte di esse. L’attenzione verso i quartieri deve manifestarsi con scelte concrete e inclusive, non con tagli che ne penalizzano la vitalità. Andrea Gardinali Presidente Comitato Porta Ombriano