Scuola e Università

‘Racchetti-da Vinci’: una due giorni dedicata alla scienza tra esperimenti e impegno sociale

Un evento che unisce scienza e solidarietà, dove gli studenti presentano progetti innovativi e raccolgono fondi per aiutare le popolazioni in difficoltà

Giornata della scienza dello Scientifico 2026
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Con la rappresentazione scenica in Sala Cremonesi dal titolo “Capovolgere il cielo”, è calato il sipario per l’edizione di quest’anno della Giornata della Scienza, che tra venerdì e sabato si è svolta nel complesso del Centro Culturale Sant’Agostino sotto l’egida del dirigente scolastico del Liceo Racchetti-da Vinci, Claudio Venturelli e delle docenti referenti Camilla Cervi, Elena Ferrari eCarla Martinenghi Con questa manifestazione il Liceo “Racchetti-da Vinci”, ha nuovamente inteso dimostrare l’interesse verso il territorio, e la volontà di renderlo partecipe di ciò che i suoi studenti sono in grado di produrre e poi raccontare loro stessi a cittadini e visitatori.

Dal ciclo dell’acqua, al circuito fatto di sensori e tubi che ricreano il sistema venoso dell’uomo secondo le leggi della fisica, ma anche solidarietà, con i ragazzi della 5E scientifico che hanno realizzato dei saponi utilizzando oli vegetali. Saponi poi messi in vendita per contribuire alle meritorie attività dell’Associazione Etiopia e oltre, creata da un gruppo di persone che insieme alla Comunità Parrocchiale di San Bartolomeo sono impegnate nella realizzazione di iniziative a sostegno delle popolazioni più povere e dei progetti missionari in Etiopia ed in altri paesi del mondo.

Tante e diversificate le presentazioni curate dagli studenti delle diverse classi, per un viaggio dall’infinitamente piccolo, all’infinitamente grande, dalla fisica classica, alla contemporanea, dalla biologia, alla chimica, dicono le docenti Camilla Cervi, Elena Ferrari e Carla Martinenghi, “con tante escape room, perché la scienza viene proposta in maniera divertente e quindi i visitatori possono cimentarsi con vari giochi, quiz, cruciverba”.

Coinvolte tutte le classi dello scientifico, ma anche due del classico, e naturalmente numerosi docenti, in primis quelli delle discipline scientifiche, anche se l’apprezzato e coreografico laboratorio di vulcanologia che ha visto protagonisti gli studenti della classe 5A scientifico è stato seguito da una docente di latino: i ragazzi hanno infatti simulato con una reazione chimica la colata lavica riprendendo però i racconti di alcuni autori latini, in particolare, Seneca e Plinio il Giovane.

Per il dirigente scolastico Claudio Venturelli, la Giornata della Scienza cresce nel tempo, con un costante entusiasmo da parte degli studenti: “È anche un’occasione per dimostrare come la conoscenza teorica si trasferisce in un altro modo di apprendere e sapere – commenta il dirigente Venturelli – dimostrando le competenze sviluppate in un altro contesto, lezioni a cielo aperto e restituzione di conoscenza che sviluppa competenze”.

Come nelle edizioni precedenti, a dare l’avvio alla manifestazione venerdì sera in Sala Pietro da Cemmo l’approfondimento curato dal CERN, nello specifico dalla prof.ssa Antonella Del Rosso, da vent’anni impegnata nella comunicazione scientifica, che ha parlato del ruolo della scienza della società, in collaborazione con l’Associazione Ipàzia, che peraltro festeggia i primi dieci anni di vita. “Venerdì la ricercatrice del CERN ha trattato il tema della scienza nella società e noi nei chiostri del Sant’Agostino abbiamo proposto alla società i lavori dei nostri ragazzi, nostri ambasciatori che confermano il titolo che abbiamo voluto dare alla manifestazione, “be the next scientist”, e qui – conclude Elena Ferrari – speriamo davvero di trovare gli scienziati del futuro”.

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