Sparatoria di Covo: ucciso Gurmit Singh, 48enne domiciliato ad Agnadello
Gurmit e Rajinder Singh sono stati uccisi in un agguato nella zona industriale di Covo, colpiti dopo aver lasciato un tempio sikh. Il primo risiedeva nel Cremasco
È Gurmit Singh, 48 anni, domiciliato ad Agnadello, una delle due vittime della sparatoria avvenuta nella tarda serata di venerdì nella zona industriale di Covo, in provincia di Bergamo. L’uomo è stato ucciso insieme a Rajinder Singh, suo coetaneo residente a Covo.
Secondo quanto riferito dall’agenzia Adnkronos, l’agguato è avvenuto intorno alle 23.50 in via Campo Rampino. Le due vittime erano appena uscite da un edificio adibito a tempio sikh quando sono state raggiunte dai colpi di arma da fuoco.
Stando alle prime ricostruzioni, i killer sarebbero arrivati in auto: almeno due le persone a bordo del veicolo da cui sono partiti i colpi, esplosi in rapida successione. Sull’asfalto sono stati rinvenuti numerosi bossoli, segno della violenza dell’azione.
Alcuni testimoni avrebbero assistito alla scena, confermando che i due uomini si trovavano nei pressi del tempio poco prima dell’agguato. Rajinder Singh, secondo le informazioni emerse, avrebbe ricoperto in passato anche un ruolo di rilievo all’interno della comunità religiosa.
Sull’episodio indagano i carabinieri, impegnati a ricostruire dinamica e movente del duplice omicidio. Un fatto che ha colpito profondamente la comunità locale, anche perché avvenuto alla vigilia del Vaisakhi, una delle principali festività della religione sikh.