Ciclismo, a Crema torna la Criterium Liberazione: sport e crescita al centro del dibattito
Il Team Serio Crema presenta la sesta edizione del Criterium, enfatizzando l'importanza dello sport come educazione e benessere per i giovani atleti
Non solo competizione, ma anche educazione, crescita e benessere. In occasione della presentazione della sesta edizione della Criterium Liberazione, il Team Serio Crema ha promosso un momento di confronto dedicato al ruolo dello sport nello sviluppo dei più giovani.
L’evento, che si terrà come da tradizione il prossimo 25 aprile insieme ai Memorial Ceruti e Vacchi, coinvolgerà le categorie esordienti e allievi, sia maschili sia femminili. Alla presentazione hanno partecipato anche i piccoli atleti del team, in un incontro che è diventato occasione per approfondire il tema della prevenzione e della crescita attraverso lo sport.
Al dibattito hanno preso parte gli esperti Andrea Denti e Anna Lucia Brugnoli, che hanno sottolineato l’importanza di modelli educativi centrati sul divertimento e sulla passione, citando anche l’esempio norvegese, dove si privilegia la sperimentazione rispetto al risultato agonistico. È stato inoltre ribadito come lo sport non debba essere alternativo allo studio, ma complementare, contribuendo alla formazione completa dei ragazzi.
Nel corso dell’incontro, il team ha illustrato anche il proprio impegno nel settore giovanile e le modalità di accesso all’attività ciclistica.
“Sono dieci anni – spiega il presidente del team Davide Invernizzi – che accogliamo bambini tra i 6 e i 12 anni e li accompagniamo fino alla categoria allievi, quindi fino ai 16-17 anni. Vogliamo comunicare alla comunità che l’accesso a questo sport è semplice: non è necessario acquistare biciclette perché forniamo noi tutta l’attrezzatura e la quota di iscrizione è relativamente bassa, paragonabile a qualsiasi altro sport. Inoltre abbiamo la possibilità di allenare i ragazzi in sicurezza, su un campo bike recintato a Pianengo e sulla pista di atletica di Monzanica, anch’essa chiusa e protetta”.
Un progetto che guarda al futuro, non solo sportivo ma anche sociale.
“Il progetto di crescita dei nostri ragazzi è fondamentale – ha aggiunto Graziano Fumarola – saranno gli imprenditori, i lavoratori e i genitori del futuro. Farli crescere con i valori dello sport è un grandissimo obiettivo. Questo evento è dedicato proprio al tema ‘torniamo ai bambini’, perché è dai più giovani che dobbiamo ripartire per costruire la società di domani”.