Politica

Civismo in azione: Gennuso e Gramignoli al lavoro per un terzo polo in città

Gli ex assessori puntano a costruire un terzo polo, civico, ascoltando le esigenze dei cittadini e proponendo soluzioni concrete per la comunità

Servizio di Sabrina Grilli
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Da ex amministratori della giunta Bonaldi, l’ex assessore al Welfare e vicesindaco, Michele Gennuso e l’ex assessore al Commercio e Ambiente, Matteo Gramignoli, in vista delle prossime elezioni ammnistrative, hanno voglia di dare un contributo, offrire una visione della città nella quale vivono, maturata anche all’interno dell’esperienza amministrativa.
Ascoltano e si confrontano con l’idea di costruire, prima che una comunità elettorale, una comunità politica, fatta di progetti e ricerca di soluzioni concrete ai bisogni della città.

“Noi ci riconosciamo molto nel civismo – esordisce Michele Gennuso, medico e neurologo – civismo fatto da persone che hanno una loro professione, quindi hanno una loro autonomia e che riescono comunque ad   apportare alla politica una visione, un contributo che non è strettamente, forzatamente legato alla vittoria elettorale”.

“Il percorso che stiamo facendo in questi mesi – interviene Matteo Gramignoli, dirigente d’azienda – va verso questa voglia di tornare a vedere la nostra città, non tanto più bella o più vivibile, ma  secondo un progetto che avevamo già sviluppato con l’amministrazione Bonaldi e che riflette le nostre esperienze e sensibilità”.

Non negano di essere già stati contattati da Italia Viva e dal Partito Socialista Italiano per la costituzione di terzo polo, un polo civico, tra le due polarizzazioni estreme di centrosinistra e di centrodestra, che potrebbe esprimere un proprio candidato o appoggiare i candidati in essere.

“Respiriamo quest’aria di polarizzazione intensa già a livello nazionale – prosegue Gennuso – e anche all’interno della nostra realtà c’è e spesso questa polarizzazione che non aiuta nel confronto sereno tra cittadini che abitano lo stesso luogo, la stessa città e che quindi dovrebbero sforzarsi di trovare delle scelte condivise. Diversi cittadini avvertono questa esigenza e quasi ci chiedono di poter avere un luogo, un posto dove poter sviluppare anche questa visione di città”.

Non escludono un’eventuale candidatura ma ad una condizione: lavorare insieme.
“Attualmente è prematuro dire che ci candidiamo  – conclude Gramignoli – da sindaco assolutamente no. Al momento possiamo declinare l’invito; eventuali candidature in appoggio o meno le valuteremo per strada. Sicuramente quello che ci sentiamo di dire è che questo percorso lo  vogliamo fare insieme.”

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