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Neuropsichiatria infantile, Bassi:
"La Regione ci ripensi"

“E’ con vivo rammarico che ho appreso che, nell’ambito della riforma sanitaria di Regione Lombardia, non è stata nemmeno messa in discussione la richiesta, presentata dal consigliere regionale del PD Matteo Piloni, di potenziare la neuropsichiatria infantile di Crema”. E’ questo il commento, amaro, di Jacopo Bassi, Capogruppo PD Crema, sulla situazione della neuropsichiatria infantile. “E’ un peccato – ha aggiunto -, perché il raddoppio degli utenti negli ultimi 10 anni avrebbe meritato un adeguamento del servizio”.
Un servizio che, secondo l’esponente dem, “necessita di evolvere anche nella direzione di una ancor più stretta collaborazione con la sfera sociale. Mi riferisco in particolare al servizio SAAP, che garantisce il sostegno educativo a minori certificati nelle strutture scolastiche”.
“Ad oggi – spiega -, questo servizio è pagato dai Comuni. Negli anni, sono cresciute le certificazioni per minori che necessitano di supporto educativo e didattico nella scuola. Il servizio necessita quindi di rinnovarsi, ad esempio nella direzione dell’educatore di plesso, che valorizzerebbe gli educatori e le loro competenze e contribuirebbe a migliorare l’efficienza con cui vengono investite le risorse dei Comuni in questo settore”.
Per farlo, c’è “bisogno di una fitta collaborazione tra la neuropsichiatria infantile e la sfera del sociale, per trovare il giusto equilibrio tra pieno soddisfacimento dei bisogni dell’utente e ottimizzazione delle risorse”. “Nel Cremasco – conclude Bassi -, Comunità Sociale Cremasca e le cooperative sociali del territorio si stanno muovendo in quella direzione, col supporto delle amministrazioni. E’ necessario che anche la sfera sanitaria faccia la sua parte, e per farlo servono, evidentemente, più risorse. Auspichiamo in un ripensamento da parte di Regione Lombardia”.

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