La Sinistra: 'Smog da oltre 10 giorni. Amministrazione è colpevolmente immobile'
Smog alle stelle, a Crema e nel Cremasco: la concentrazione di PM10 a Milano è compresa tra i 50 e i 100 µg/m³ mentre in cittàè supera i 100 µg/m³. Ariprendere il tema è il gruppo de La Sinistra, che imputa all’Amministrazione di essere “colpevolmente immobile”.
“A Cremona c’è un’emergenza smog e quindi hanno fatto scattare il Piano d’azione, che ovviamente non è risolutivo, ma certamente lenitivo per una situazione grave (che chiaramente non compete solo ai singoli Comuni). Ieri la qualità dell’aria di Crema era addirittura peggiore di quella di Milano. Sono più di 10 giorni che stiamo sforando il limite. Di fronte a questa situazione, cosa fa l’assessore Gramignoli? Niente”.
E se nel biennio 2016/2017 il Comune aveva volontariamente aderito al Protocollo Aria di Regione Lombardia, successivamente così non è stato. “Paradossale”, secondo Coti Zelati e Paolo Losco (referenti del gruppo). “Abbiamo protocollato interrogazioni, fatto proposte tese a migliorare la qualità dell’aria e limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti, abbiamo sempre appoggiato la pedonalizzazione di porzioni della città e abbiamo chiesto, a più riprese, che Crema aderisse volontariamente al protocollo anti smog che Regione Lombardia prevede per i Comuni inseriti in fascia 1 e 2 (Crema è in fascia 3)”.
“Sarebbe davvero il momento di smettere di scrivere post su Facebook e banalizzare ciò che gli altri fanno, lecitamente e doverosamente, notare e intervenire fattivamente sull’enorme problema di inquinamento ambientale che la città di Crema ha e che i cremaschi patiscono: è una questione fondamentale, urgente e non più rinviabile perché, al di là delle dichiarazioni che questa Amministrazione continuamente rilascia, i fatti sono quelli descritti dai numeri di ARPA, sono molto preoccupanti e riaccadono ogni anno nell’indifferenza di Bonaldi e Gramignoli: quel poco che è stato fatto fino ad oggi è insufficiente esattamente come dimostrano i fatti”.