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Contrasto dipendenze: dopo
atti vandalici, in via Macello
servizi erogati regolarmente

La sede di via Macello

Dopo gli atti vandalici dello scorso maggio, i servizi erogati presso il centro di via Macello, dove opera la Comunità di Bessimo all’interno del circuito di coprogettazione del Comune di Crema, hanno ripreso regolarmente la propria attività.

La sede, appena trasferita da via Crispi nei locali di proprietà comunale, è stata attaccata due volte da ignoti. In soli sei giorni è stato rotto il vetro della finestra che dà sul cortile interno e durante la prima incursione è stato trafugato materiale sanitario, un computer, vestiti e cibo. I vandali hanno anche imbrattato la sede con della vernice, e lasciato dei fogli sui quali hanno lasciato un messaggio: non vogliamo i tossici”.

Un messaggio di disprezzo verso persone in condizioni di forte disagio e verso chi opera per aiutarle, per non lasciarle ai margini, scoperte – in tutti i sensi -.

Operatori e volontari si sono rimboccati le maniche e i servizi sono ripartiti regolarmente: distribuzione di farmaci da banco e materiale sanitario sterile per evitare contagi tra chi soffre di malattie del sangue alimenti, vestiario e materiale informativo, accompagnamento ai servizi, servizio lavanderia, distribuzione di siringhe nuove e ritiro di quelle usate; distribuzione di profilattici, kit nose, stagnola, filtri e cartine, tamponcini e lacci.

questi sono alcuni dei servizi erogati non necessariamente e/o esclusivamente alle persone affette da tossicodipendenza. Al centro arrivano semplicemente persone fragili; c’è chi per esempio non ha una casa, oppure è moroso o non ha soldi per fare la spesa, e allora gli si dà qualche pacchetto di pasta. Oppure c’è chi chiede di fare una doccia o lavare i vestiti; o ancora chi chiede consiglio su come farsi prendere in carico da uno degli avvocati volontari.

Sono 175 le persone del territorio che si sono rivolte agli operatori. 175 tra uomini e donne, giovani e meno giovani (per la maggior parte italiani), che hanno bisogno di aiuto per contrastare povertà, disagio e dipendenza.

Questo servizio, in rete con tutto gli altri enti che si occupano del settore, prosegue nel proprio lavoro costruendo relazioni basate sulla fiducia poiché è l’unica strategia applicabile per avvicinare le persone in condizione di fragilità.

Al camper, l’unità mobile che si reca al Campo di Marte (noto punto di ritrovo di persone affette da dipendenza da sostanze), sono state intercettate 41 persone a maggio e 38 a giugno. Due di loro hanno 18 e 20 anni. Perché non c’è un’età per perdersi, ma neppure una per cercare di ritrovarsi.

Nessun ‘allarme tossici’, nessun rifiugio dove vengono nascosti. In via Macello c’è ‘solo’ un luogo dove chiunque abbia bisogno, può trovare un aiuto.

ab

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