Commenta

L'Amministrazione condanna
gli atti vandalici alla sede
della comunità di Bessimo

Per la seconda volta in meno di una settimana, è stata presa di mira la sede di contrasto alle dipendenze gestita a Crema dalla Comunità di Bessimo.
Nella notte tra il 2 e il 3 maggio è stato rotto il vetro e sono stati portati via da vandali ignoti, che hanno imbrattato la sede con vernici, computer e altri materiali, oltre a del denaro contante. Un danno che si aggira intorno ai 6.000 euro. E oltre a quello la ‘beffa’ dei fogli sparsi per la sede di via Macello con scritto ‘non vogliamo i tossici’, corredati da uno smile.
Volontari e operatori non si sono fatti intimidire e, nonostante la rabbia e la delusione, hanno sistemato i locali e sostituito il vetro. Inutilmente (o quasi, perché i servizi sono stati comunque erogati). Ma tra martedì e mercoledì i dissidenti sono tornati e hanno nuovamente infranto il vetro del cortile interno, che dà proprio sul piazzale dell’ex macello.
E’ stata fatta regolare denuncia, nella speranza di individuare gli autori del geto. Ma questo volta anche il Comune e i referenti dell’associazione temporanea di scopo “Impronte sociali” (rete territoriale che comprende anche i servizi erogati dalla comunità di Bessimo), si sono schierati al fianco degli operatori.
“Fatti gravi”, come li ha definiti il sindaco Stefania Bonaldi sottolineando come a volte la mancata conoscenza del lavoro di un presidio come questo possa ingenerare nei cittadini paure che, però, non hanno reale fondamento. “Qui non ci sono ‘tossici’ che stazionano o ‘barboni’ che dormono, ma persone che chiedono aiuto a causa delle fragilità. E’ un dovere degli amministratori accompagnare questi soggetti in un percorso di recupero o anche semplicemente sostenerli in caso di bisogno”.
Parole riprese anche dall’assessore al Welfare Michele Gennuso: “Le persone che vengono qui sono cittadini come tutti gli altri, con la medesima dignità. Questo posto deve essere tutelato da tutta la cittadinanza”.
La sede, di proprietà comunale, è stata fortemente voluta da tutti gli attori in campo. La comunità di Bessimo opera nel Cremasco dal 2006 – quando lavorava al Campo di Marte con un presidio mobile – e da allora ha accolto e aiutato centinaia di persone. “Comune e terzo settore sono uniti da un saldo legame – ha chiosato Gennuso – portiamo avanti questi progetti insieme”.
Ambra Bellandi

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti