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M5s su consulenze: 'Incarichi
e cifre eccessivi. Il Comune
abbassi le voci di spesa'

Il Movimento 5 Stelle Cremasco fa le pulci ai conti comunali per quanto concerne consulenze e incarichi. “Abbiamo effettuato riguardo le spese legali e notarili del Comune di Crema e delle sue partecipate, in particolare Cremasca Servizi di cui il Comune di Crema detiene il 100%”.

La ricerca dei pentastellati comprende il periodo tra il 2012 e l’estate 2018. “Troppo elevate” è la conclusione dei 5 Stelle che chiede all’Amministrazione di “rivedere ed abbassare le voci di spesa”.

Gli incarichi legali per il Comune di Crema, secondo quanto riportano i grillini, ammontano a circa 380.000 euro, dei quali quasi 160mila a Lanzalone e centomila ad Alberto Borsieri. Quelli notarili, invece, sono circa 15.500 euro.

Cremasca Servizi ha invece incaricato Lanzalone per 105.000 euro, mentre alla moglie – il notaio Vera Tagliaferri – per 16.500 euro. Le spese legali di Scrp arrivano a 570.000 euro, il cui 30% a favore ancora di Lanzalone. Gli incarichi notarili della partecipata ammontano a 23mila 500 euro.

Insomma, nel periodo preso ad esame dal M5s, emerge che “Lanzalone ha ricevuto incarichi per oltre 500.000 euro da parte del Comune, Cremasca Servizi, SCRP, Padania Acque e Reindustria Innovazione”.

La denuncia dei Cinque Stelle riguarda non solo “il numero degli incarichi esterni eccessivo e totalmente sbilanciato a favore di pochissimi soggetti”, ma anche il fatto che “L’Amministrazione deve decidere se formare i propri dipendenti e smettere di esternalizzare certi tipi di consulenze. In caso contrario, non è giustificata la loro presenza in organico, quindi a spese dei Cremaschi, se poi il loro lavoro deve essere fatto svolgere esternamente a caro prezzo”, riferendosi alla presenza nell’Ente di un responsabile del Servizio Legale.

ab

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