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I 5 incarichi di Lanzalone in
Scrp. Domani si vota il bilancio
Prc: 'Alcuni non l'hanno letto'

Beppe Bettenzoli, segretario Prc

“Lanzalone? Una piovra”. E’ questo il duro commento di Rifondazione Comunista Crema, che punta il dito contro gli incarichi cremaschi affidati all’avvocato, ora indagato a Roma per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione nell’ambito del progetto per l’impianto a Tor di Valle.

“Ha esteso i propri tentacoli dal Cremasco a Genova, passando per Livorno e arrivando fino alla capitale”, ha affermato Beppe Bettenzoli, segretario del Prc di Crema.

Luca Lanzalone è stato consulente per il Comune di Crema, ma anche per Pandino, Castelleone, Soresina, (forse) Padania Acque, Fondazione Sospiro e Scrp. Ed è proprio sulle consulenze per la società patrimoniale dei Comuni che Bettenzoli attacca: “Lanzalone, solo nel 2017, ha ricevuto cinque incarichi, dietro un compenso che sfiora i 50.000 euro. Inoltre la moglie, il notaio Vera Tagliaferri, è stata incaricata di gestire il contratto per l’affidamento dell’appalto dei rifiuti urbani tra con Linea Gestioni”.

Ma non sono solo questi i fatti che Bettenzoli critica. Più in generale, secondo il Prc, “le consulenze affidate dalla società sono eccessive: 601.000 euro nel 2017 e 57.000 nei primi due mesi nel 2018. Questi sono i soldi dei cittadini”.

Poi l’affondo: “Domani i soci voteranno il bilancio e so per certo che alcuni non l’hanno ricevuto. Si può dedurne che voteranno (magari contro) senza però averlo letto”. La mancata ricezione del documento per alcuni sindaci sta nel fatto, secondo quanto spiegato da Bettenzoli, che non sia stato allegato alla mail di convocazione dell’assemblea: “Ai soci è stato detto di passare in sede per recuperare il cartaceo. E’ un metodo sbagliato che va denunciato”.

E se da una parte il segretario Prc non si trattiene sulla patrimoniale, definendola “un carrozzone da smontare”, per la questione Lanzalone si dichiara garantista: “Attendiamo il lavoro della Magistratura, ma nel frattempo chiediamo ai Comuni e a Scrp di chiudere ogni rapporto con lo studio del professionista”.

Ambra Bellandi

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