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Via Bacchetta:
doppio filare di 27
Cercis Siliquastrum

Omogeneità, sostenibilità e caratteristiche dell’essenza alla base della scelta per la nuova piantumazione dopo il rifacimento del tratto di via

Un gruppo di cittadini, firmatisi come “Verde cremasco”, ha scritto una mail al sindaco e agli assessori Fabio Bergamaschi e Matteo Gramignoli per suggerire alcune alternative all’ipotesi redatta dall’agronomo incaricato sul progetto di riqualificazione di Via Bacchetta.

Nella lettera, questi cittadini esprimono le loro perplessità a proposito della scelta dell’agronomo Gianpietro Bara, il “pero fiorito”, considerato più ornamentale che utile alla qualità dell’aria – stanti ovviamente le sue caratteristiche idonee dal punto di vista dell’occupazione degli spazi.

Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha risposto oggi a questo gruppo di cittadini confermando di aver già approfondito insieme ai tecnici circa l’essenza del Pyrus chanticleer perché alcuni elementi peculiari della essenza arborea non convincevano, e così a fronte delle ulteriori opzioni messe in campo l’Amministrazione si è indirizzata al Cercis Siliquastrum (comunemente noto come “albero di Giuda”): una delle essenze arboree suggerite anche nell’elenco del gruppo.

Via Bacchetta avrà dunque un doppio filare di 27 “alberi di giuda”, una pianta che può arrivare a 10 metri di altezza, nota per la sua resistenza al clima, la capacità di assorbire azoto e contrastare l’inquinamento.

Per omogeneità e sostenibilità economica della cura, si è deciso come in origine del progetto di piantumare una sola essenza in tutta la via.

Si riporta qui integralmente la risposta del sindaco.

Gentili signore e signori firmatari della lettera pervenuta, intanto vi ringraziamo per averci scritto, perché troviamo la vostra missiva ed il vostro gesto un sincero segno di interessamento e, nonostante la scelta difforme rispetto alle aspettative di molti di voi, di credito nei nostri confronti.

Anche noi abbiamo fatto approfondimenti circa l’essenza del pyrus chanticleer suggerita dall’agronomo Dr. Bara, successivamente ai quali pure ci siamo risolti a chiedere ulteriori opzioni, proprio perché alcuni elementi peculiari della essenza arborea non ci convincevano. A fronte delle ulteriori opzioni messe in campo ci siamo indirizzati al Cercis Siliquastrum (comunemente noto come “albero di Giuda”) e ci fa piacere che tale esemplare sia contenuto nella elencazione da voi suggerita, rispetto a possibili essenze alternative al pyrus.

L’ordine ai vivaisti è partito la scorsa settimana, per essere pronti con la piantumazione coerentemente con i lavori di rifacimento del manto stradale e ridefinizione lay out della strada.

La scelta di un mix nel medesimo viale invece incontra le nostre perplessità, sia per ragioni di cura e gestione di diversi esemplari, sia per ragioni più banalmente estetiche e di differente sviluppo delle essenze medesime in un tratto così circoscritto di via.

Circa gli effetti dell’abbattimento sulla atmosfera e sulla ossigenazione dell’ambiente, riconfermiamo comunque anche la scelta compensativa a suo tempo comunicata, con incarico all’assessore Fontana affinché recuperi nel bilancio comunale la posta di 78mila euro (al lordo del costo degli Alberi di Giuda per il tratto suddetto), da destinare alle suddette nuove piantumazioni.

Con la speranza che questo riscontro possa contribuire a ricreare un clima di collaborazione e confronto, costruttivo esattamente come la vostra lettera ha fatto, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

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