Cronaca

Magicamusica ad Eufonica, ‘vero esempio di inclusione’ organizzata a Bologna Fiere

Magicamusica, ‘vero esempio di inclusione’ ad Eufonica, la due giorni organizzata a Bologna Fiere. Lombardi e Gremizzi: ‘grande onore per tutti noi’

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Un talk dedicato alle esperienze più importanti in Italia su musica e inclusione ha visto protagonisti nei giorni scorsi anche i musicisti dell’orchestra MagicaMusica di Soresina, invitati direttamente dai responsabili Barbara Laurini e Paolo Moglia.

L’evento si è tenuto nell’ambito di Eufonica, il salone della musica e delle sue professioni organizzato da Bologna fiere dal 15 al 17 maggio.

Moderato dalla psicologa Federica Pellizzetti, musicoterapeuta violinista del conservatorio Paganini di Genova, ha permesso di conoscere più da vicino l’approccio della magica orchestra di casa nostra: “la terapia è importante, ma il nostro obiettivo è offrire divertimento e, attraverso la musica, garantire a tutti l’opportunità di coltivare autostima, autonomia e reciprocità. Attraverso la musica, facciamo in modo che le persone con disabilità possano coltivare talento ed abilità, offrendo ad un pubblico sempre più vasto occasioni di svago” ha detto il direttore Piero Lombardi.

Lombardi ha poi raccontato del grande successo avuto dall’orchestra dopo la partecipazione al talent show di Canale 5 Tu si que vales, dove l’ensemble si è classificata al secondo posto.

E poi l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, lo scambio con la delegazione inviata dal governo giapponese, l’incontro con il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli e tantissimi concerti in tutta Italia: “il nostro è un vero messaggio di inclusione, che non si limita alla musica. A Soresina abbiamo creato un luogo d’arte, affinché ciascuno possa trovare il proprio modo per esprimersi e comunicare con il mondo. Inclusione è equità. E così l’arte, in ogni sua forma, è per tutti: dalla musica, alla danza fino all’atelier, passando anche per la scrittura o i laboratori con le scuole. Perché inclusione è anche e soprattutto stare insieme e fare comunità”.“Siamo molto fieri di aver potuto raccontare la nostra progettualità nell’ambito di una manifestazione così importante, che celebra la musica in tutte le sue forme, anche come importante mezzo di coesione sociale”.

Con lui c’era anche la coordinatrice dell’associazione Elena Gremizzi. Sono intervenuti anche Elena Saccomandi, referente del progetto La musica è gioia di Torino, nato con l’obiettivo di creare una didattica del violino inclusiva, Leonardo Gallucci, docente di chitarra classica alle scuole medie, Franco Gonzalez Bertolino fondatore dell’ensemble Inestable composto da persone con disabilità promuove lo sviluppo di un linguaggio musicale improvvisativo e minimalista. Infine, Matteo Santi, ideatore di un progetto di didattica baby della batteria, rivolto a bambini dai tre anni anche con disabilità. “Lo scambio di esperienze – ha concluso Lombardi – è fondamentale per creare sinergie e nuove consapevolezze. Lo diciamo sempre: l’inclusione si fa insieme”.

 

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