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Paolo Cella nel cda del San
Domenico. Agazzi (Fi)
attacca: 'Voluto da Zucchi'

Se tra il Pd e il Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale c’è maretta per il comportamento ostruzionista tenuto da Draghetti in coda all’ultima seduta, alcuni strascichi di polemica si sono concretizzati anche tra il Polo Civico e il capogruppo di Forza Italia Antonio Agazzi.

Paolo Cella (Foto dal profilo Facebook)

L’oggetto del post su Facebook del forzista è la mancata conferma a Marta Fontanella nel cda della Fondazione San Domenico, che Agazzi ringrazia: “avrebbe meritato la riconferma, un mandato pieno, ma l’esperienza maturata nel frattempo, la continuità amministrativa e lo spirito autenticamente collaborativo non hanno incontrato l’interesse in particolare del resto delle minoranze”. Le quali, secondo il consigliere di Forza Italia, sarebbero state coordinate “da un ex candidato a Sindaco cui non importa granché dei temi amministrativi e dei problemi della città”. 

Palese il riferimento a Enrico Zucchi, capogruppo del Polo Civico. Che tra Agazzi e l’ex candidato sindaco di centrodestra non ci sia mai stato particolare feeling lo si è visto dopo la campagna per le amministrative 2017.

Ora il forzista si ‘sfoga’ riguardo l’elezione di Paolo Cella (con Giuseppe Strada e Letizia Guerini Rocco eletti dalla maggioranza, ndr) e attacca Zucchi, accusandolo di non essere sufficientemente presente in Consiglio: “Il più delle volte è assente e quando, bontà sua, presenzia ai lavori  si trattiene poco, giusto il tempo di portare a compimento i ‘disegni’ che gli stanno a cuore”. 

Un’ultima stoccata Agazzi la riserva a M5s e Lega, che hanno dato il voto, appunto, a Cella: “Ma il centrodestra è morto anche a livello locale? Quelle di lunedì sono state prove tecniche di alleanza giallo-verde in salsa cremasca?”.

AmBel

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