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Fuori dall'aula Ostaggi
avanti col botta e risposta
tra Bassi (Pd) e Draghetti (5s)

Prosegue fuori dalla sala Ostaggi lo scontro tra i consiglieri Jacopo Bassi (Pd) e Manuel Draghetti (M5s). Dopo che durante il consiglio di lunedì le maggioranze hanno lasciato l’aula, facendo così mancare il numero legale per il proseguimento dei lavori dell’assise, il capogruppo Dem ha stigmatizzato duramente l’atteggiamento ostruzionista del pentastellato.

“Con i suoi interventi si proponeva di ‘insegnare’ alla maggioranza l’importanza delle tematiche ambientali, di ‘far entrare in testa’ i principi della sostenibilità. Insomma, di farci una lezione di due ore, ben conscio della decisione di votare negativamente”.

Il comportamento tenuto lo ha spiegato direttamente Draghetti: “Ho fatto volutamente ostruzionismo di protesta, decidendo di utilizzare tutto il minutaggio a mia disposizione proprio perché il consigliere Stella mi ha accusato di ‘stressare la macchina comunale’ suggerendomi di usare meno gli strumenti di un consigliere di minoranza. Questa dichiarazione, per me, è inaccettabile”.

Ma per Bassi non è questo il modo di fare opposizione: “a politica chieda una vocazione ben più alta rispetto a quella, di carattere invece offensivo, mostrata dal consigliere Draghetti. Viene da chiedersi quale contributo pensa di dare alla propria città bloccando i lavori del consiglio solo perché la maggioranza si esprime contrariamente a una proposta. Questo – ha proseguito il capogruppo Pd – è il peggio della politica svolta sui social, dove è più importante insultare e far innervosire che favorire un dialogo costruttivo e positivo”.

 

Costruttività che il consigliere del M5s sostiene l’abbia portato a presentare la mozione e gli emendamenti alla stessa: “Sia Bassi che Laura Zanibelli mi avevano contestato la superficialità del testo e l’ho quindi integrato. Ovvio che non ci fossero riferimenti alle azioni già in essere. Una mozione non deve celebrare l’esistente, ma portare nuove idee”.

 

Il prossimo Consiglio comunale, in programma tra circa due settimane, si prospetta, se non al veleno, comunque acceso. “Deciderò con gli altri attivisti del Movimento se proseguire a testa bassa su questa mozione o se percorrere altre strade”, ha concluso Draghetti che ieri ha ribattuto a Bassi, promettendo di presentare “100 emendamenti” quando il Dem ha anticipato l’intenzione della maggioranza di lasciare l’aula.

Nel frattempo sui social si è trascinata, nella serata di ieri, la polemica al riguardo, sul profilo Facebook di Bassi che ha raccontato l’episodio avvenuto in Consiglio. Si sono susseguiti numerosi commenti da parte di cittadini e esponenti dei due schieramenti politici, ognuno difendendo il proprio consigliere.

Ambra Bellandi

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