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Consiglio sospeso a mozione
M5s#plasticfree: maggioranza
fa mancare il numero legale

La maggioranza in Consiglio ha lasciato l’aula durante la presentazione degli emendamenti alla mozione #plasticfree presentata dal Movimento 5 Stelle, in merito all’adesione alla campagna #plastifree lanciata dal ministero dell’Ambiente. Il documento è stato oggetto di nove emendamenti, presentati dallo stesso pentastellato Manuel Draghetti. 

Il punto all’ordine del giorno non è partito con il piede giusto. Il consigliere Tiziana Stella ha infatti attaccato Draghetti per l’eccessiva attività come consigliere di minoranza: “E’ bello che lei si dia così da fare, ma attenzione a diventare, anziché un giusto stimolo, una fonte di stress per la struttura comunale”.

Draghetti ha risposto all’attacco sostenendo di essere diventato pressante nei confronti della maggioranza “perché inascoltato all’inizio del mio incarico. Questa amministrazione, fino ad oggi, non sapeva cosa significasse ricevere opposizione”.

Ne è scaturito un lungo dibattito, con il capogruppo Pd Jacopo Bassi che ha giudicato la mozione  “vaga e superficiale nonostante tratti un tema importante. Non viene spiegato come intervenire per ridurre il consumo della plastica all’interno del Palazzo comunale, né con quali strumenti dovrebbe farlo. Inoltre – ha proseguito – non si fa minimamente cenno alle pratiche già in essere”.

Il sostegno alla causa, Draghetti l’ha ricevuto dal leghista Andrea Agazzi e dal consigliere del Polo Civico Andrea Bergami, che ha riconosciuto la bontà dell’iniziativa pur criticando anche’egli la formulazione del testo, “indubbiamente vago. Non sono d’accordo con l’atteggiamento ostile di Draghetti, ma se si vuole lavorare insieme questi attacchi vanno evitati”, ha aggiunto verso la Stella. Forza Italia si è espressa con  Simone Beretta, che ha proposto l’istituzione di una Commissione Ambiente, non lasciandola a troncone dell’Urbanistica così da “arrivare in Consiglio con proposte unitarie su questioni cui tutti sono sensibili e raggiungere obiettivi realistici”.

Le forze politiche hanno dichiarato, tra le righe dei vari interventi, di non voler votare a favore dell’adesione a #plasticfree, ma Draghetti ha comunque deciso, da regolamento, di presentare uno per uno gli emendamenti. Al termine del secondo ha preso duramente parola il capogruppo Dem: “Nessuno la sta ascoltando da tempo, il suo modo di fare è provocatorio, sta ripetendo le stesse cose. I cremaschi, quando ci hanno dato mandato, non ci hanno chiesto questo. Se continua con questo atteggiamento noi le faremo mancare il numero legale”.

“Spiegherà alle minoranze perché la sua mozione tapperà per mesi le altre – ha proseguito Bassi – Non è serio stare qui ad ascoltarla per due ore e un quarto. La invitiamo a desistere perché i suoi interventi sono aria fritta al cubo che hanno il solo obiettivo di infastidire l’Amministrazione”.

Draghetti ha proseguito con la presentazione degli emendamenti chiedendo, al terzo, di accogliere almeno l’idea di “avviare una forte campagna di sensibilizzazione alla tematica, studiato e discusso nell’apposita Commissione”, stralciando tutto il resto. Ma la maggioranza non ha accolto la proposta e, terminato l’intervento del consigliere grillino, ha lasciato l’aula. Il presidente Gialunca Giossi non ha potuto fare altro che sospendere il Consiglio, dichiarando la mancanza del numero legale necessario al proseguimento.

Ambra Bellandi

 

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