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Scrp, i sindaci non si fermano:
'Iniziato percorso per
costituire società in house'

Lavoro, concretezza e progetti. Scrp e i sindaci soci ripartono da qui. “Andiamo avanti”, ha sottolineato il presidente dell’area omogenea e sindaco di Casaletto Ceredano Aldo Casorati.

L’obiettivo, come riportato nel documento votato all’unanimità durante l’ultima assemblea (23 luglio), è quello di attuare un progetto di Società in house, coerente con tali compiti di sostegno diretto al territorio, ai Sindaci e ai cittadini.

Un opera che verrà perseguita i prossimi mesi, quando a metà settembre il Cda di Scrp dovrà presentare ai sindaci una o più strategie per mettere in atto il percorso di trasformazione. Percorso che, obbligatoriamente, vedrà la dismissione delle attività industriali completando il lavoro avviato alcuni anni fa (Ramo idrico con conferimento in Padania Acque SpA, Cessione dell’Impianto di Biofor). Il tutto assicurando la continuità dei servizi.

Scrp, dunque, non si ferma dopo la fuoriuscita dalla partecipata di 8 Comuni del territorio – Ticengo, Palazzo Pignano, Casaletto di Sopra, Soncino, Casale Cremasco Vidolasco, Salvirola e Romanengo -. Decisione che “non si è basata sul Bilancio, ma su critiche alla gestione, che certamente è perfettibile ma non giustifica le dimissioni in massa”, ha dichiarato Casorati.

Sull’uscita degli otto sindaci è intervenuto anche Gianni Rossoni (Offanengo), ricordando: “I servizi sovracomunali dovranno continuare ad essere pagati. Inoltre sono stati raggiunti obiettivi che anche questi sindaci hanno votato, e negli anni sono stati raggiunti. Quindi non si capisce questa fuga”.

Tutti d’accordo nel sottolineare la mancanza di dialogo con gli otto Comuni uscenti, i sindaci soci vanno oltre e hanno costituito un gruppo di lavoro che dialogherà con il CdA nel corso di svolgimento dei compiti affidategli. Decisione, questa, che rimarca “la volontà di lavorare tutti insieme”, ha specificato il sindaco Bonaldi.

“Qualcuno ha detto che non ho il piglio del leader. Lascio il posto volentieri, se queste persone mi spiegheranno cosa significa leadership se non fare di tutto per mantenere l’unità. Sono molto sereno rispetto a quanto accaduto – ha concluso Casorati – So di aver lavorato seriamente per il bene di questa società”.

Ambra Bellandi

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