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Il sindaco chiede rinvio
riunione Scrp e risponde
all'attacco dei 5 Stelle

Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha chiesto stamane al presidente di Scrp Pietro Moro e al presidente dell’Area Omogenea Cremasca Aldo Casorati di sospendere e riaggiornare la riunione dei soci fissata per domani, venerdì 6 luglio.

Le ragioni sono spiegate nella lettera (in allegato) e si riassumono nel concetto della decisione già presa, da parte di alcuni Comuni, di recedere dalla partecipata. Decisione che, secondo quanto scrive il primo cittadino di Crema, fanno decadere “l’urgenza dell’incontro, volto a offrire valide e concrete alternative all’uscita dei Comuni, rivedendo l’assetto societario e la mission di Scrp”.

Uscita che, sottolinea Bonaldi, “deve aprire una profonda riflessione, orientata comunque all’unità e coesione territoriale”. La proposta del sindaco è dunque quella di riaggiornare la riunione verso la fine del mese di luglio, prima della pausa per le vacanze estive.

Nel frattempo, sul proprio profilo Facebook, la Bonaldi ha risposto al duro attacco a mezzo stampa del Movimento 5 Stelle, che individuerebbe il primo cittadino di Crema come “responsabile dell’uscita di sette Comuni dalla partecipata”.

Un comunicato “piuttosto teatrale nel quale mi si attribuisce un ‘comportamento indecente’. Sono lusingata da cotanta attenzione, perché mi pare evidente che imputare a qualcuno una assenza di leadership e poi continuare a bersagliarlo di critiche significa implicitamente dargli atto di un certo protagonismo. A proposito di protagonismo, il M5S non amministra in alcun comune del territorio, dunque non può contare su alcun rappresentante nelle assemblee di Scrp, ad oggi, quindi è un mistero donde tragga tutte le sue granitiche certezze sulla situazione della società e sulle dinamiche assembleari. Forse le fonti sono i tweet, i post su facebook e qualche lettera sui giornali dei soliti noti. Ma la politica e l’amministrazione si fondano anche e soprattutto sulla fatica dell’approfondimento, dello studio, del confronto. Ingredienti ad oggi scomparsi nella ricetta dei 5stelle locali, ed è un vero peccato perché ad essere costruttivi, non distruttivi, si porta sempre in dote qualcosa nella comunità in cui si vive. Ricordo, sempre a beneficio degli amici ‘pentaccaldati’ che Scrp conta 52 soci e che ha registrato 7 recessi, non 51, vale a dire che Crema, ad oggi, resta in ottima, copiosa e del tutto ‘trasversale’ compagnia, se i numeri, al contrario di quasi tutto il resto, ormai, non sono solo un’opinione. Una Crema dispotica, incapace di dialogare ed isolata fa certamente gioco a una narrazione di comodo, superficiale e tutta spot e slogan, che però, appunto, non fa i conti, nel senso letterale del termine, con la realtà. Ma come al solito l’albero che cade fa più rumore della foresta che cresce”. 

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