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Capannone in via Rossignoli:
al momento non risultano abusi.
Proseguono i controlli della polizia

Stefania Bonaldi risponde al consigliere Andrea Agazzi a proposito del capannone: "Se fosse riscontrato un abuso verrà perseguito"

Nessun abuso riscontrato nel capannone in via Rossignoli, almeno per ora. Ad assicurarlo è il sindaco Stefania Bonaldi in una risposta ufficiale alla lettera aperta del consigliere leghista Andrea Agazzi.

Il primo cittadino, analizzati gli atti a disposizione e le informative delle forze di polizia, ha specificato che “La posizione dell’Amministrazione è stata espressa subito alle persone che ci hanno parlato di questo capannone: abbiamo individuato un’area destinata al culto, da tutt’altra parte rispetto all’ubicazione di questo capannone. Non si transige e non sono contemplate altre opzioni né si intendono prendere in considerazione”.

Ma quello che ormai è diventato per tutti il capannone-moschea continua a far parlare i cittadini e dato che ad oggi agli atti della Pianificazione Territoriale ed Ambiente dell’Edilizia Privata non sono pervenute richieste di modifica della destinazione d’uso dell’edificio, ogni suo eventuale uso difforme sarebbe un abuso. Il capannone di via Rossignoli è, da concessione edilizia risalente al 1997, una “fabbricazione d’uso industriale” che ha una destinazione “industriale/artigianale”. Questa costruzione non ha quindi alcuna compatibilità con una funzione di attrezzatura religiosa.

La Polizia locale e gli altri corpi in un’operazione congiunta si sono subito attivati allo scopo di controllare e monitorare costantemente circa l’eventuale abuso di questo immobile, ma ad oggi, in merito al suo utilizzo come abituale luogo di culto non sono giunte segnalazioni che riscontrino il verificarsi di attività di preghiera specifiche.

“Per appurare un eventuale abuso è necessaria una osservazione precisa e continua nel tempo. Di sicuro, non si può pregare collettivamente in quel capannone come si trattasse di un luogo di culto, perché gli edifici di quel tipo hanno e devono avere caratteristiche diverse e una destinazione urbanistica coerente. Lo dicono una serie di leggi, nazionali e regionali e conseguenti norme amministrative. Una volta che si appurasse l’uso non conforme di questo edificio scatterebbero denunce all’autorità giudiziaria e alle Forze dell’Ordine, perché si tratterebbe di un abuso”, ha concluso il sindaco.

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