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Chiede variante per la costruzione
di un luogo di culto islamico,
ma il sindaco Bonaldi dice 'No'

Un referente della comunità islamica di Crema ha comunicato all’Amministrazione che una persona vicina alla comunità ha acquistato un capannone industriale a Ombriano, chiedendo anche se fosse possibile effettuare una variante urbanistica al fine di trasformarlo in luogo di culto.

Dal sindaco Stefania Bonaldi e dall’assessore all’urbanistica Matteo Piloni, però, è arrivato un chiaro ‘No’ e il perché è presto detto. “Abbiamo approvato, forse per primi in Lombardia, il ‘Piano dei servizi e delle attrezzature religiose’, che ha individuato un’area destinata al culto in Via Milano, in area di proprietà comunale, dove è attualmente ubicato un campo di motocross. Proprio per questo non sono contemplate altre opzioni né si intendono prendere in considerazione alla luce di fatti come questo acquisto; pertanto ho ritenuto di dichiarare senza sfumature che l’Amministrazione non valuterà un possibile cambio di destinazione d’uso del capannone acquistato. Né ora né, posso garantirlo, per tutto il mio mandato”.

Il primo cittadino tiene a sottolineare come “Ognuno abbia il diritto a pregare il proprio dio, tuttavia tale diritto va conciliato con le esigenze complessive dell’intera comunità e le regole che essa si è data, anche quelle di tipo urbanistico recentemente assunte. A nessuno è dato di violarle o di chiedere di derogarvi.
Non vi sarà pertanto alcun avallo, formale o informale, all’utilizzo dell’immobile acquistato per attività di culto, mancando sia il presupposto urbanistico che una volontà di futura regolarizzazione”.

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